Xylella, il batterio avanza verso il nord della Puglia

La denuncia di Coldiretti. Solo a Melendugno, in provincia di Lecce, risultano infetti oltre il 40% degli ulivi

L'immagine di un ulivo colpito dal batterio xylella

Non si arresta in Puglia l’avanzata di Xylella, il batterio che negli ultimi anni ha disseccato migliaia di ulivi in vaste zone della Puglia. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia. “La xylella si sposta inesorabilmente dal sud al nord della Puglia, ma drammaticamente nella zona infetta sta camminando velocemente interessando tutta l’area adriatica”, sostiene il presidente Savino Muraglia.

“A Melendugno (provincia di Lecce, ndr) – spiega – i dati raccontano una realtà disastrosa: rispetto all’anno scorso, quando solo 3 alberi su 404 sono risultati positivi al test, cioè solo lo 0,7 per cento, ora è schizzata al 40,4 per cento: risultano infetti 203 ulivi su 502. È vergognoso che l’area infetta sia data per spacciata a tal punto da non programmare campionamenti e monitoraggi nel Salento per capire quanti alberi son infetti e quanti possono essere ancora salvati dalla malattia”.

“Anche per gli espianti siamo al paradosso – sottolinea il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele – per cui gli agricoltori che vogliono estirpare un albero secco, devono provvedere a proprie spese a fare le analisi che certifichino la presenza della malattia. Il senso di solitudine e abbandono che vive il Salento sarà manifestato con forza il 9 marzo a Lecce quando tutto il popolo salentino farà sentire la sua voce contro i ritardi, i rimpalli di responsabilità e le ambiguità della politica regionale che hanno nuociuto al nostro territorio più della xylella stessa”.