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Xylella, gusci di crostacei in nanoparticelle per sconfiggere il batterio

immagine di una pianta d'ulivo colpita dalla Xylella

Viene dal guscio dei crostacei l’antidoto in nanoparticelle che potrebbe contrastare l’infezione batterica della Xylella fastidiosa che ha infettato un’area di 750.000 ettari in Puglia. La scoperta, in fase di sperimentazione, è stata presentata dal Crea in un’audizione alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione del batterio in Puglia. Si tratta di uno degli 8 progetti al quale l’ente di ricerca sull’agroalimentare sta lavorando dal 2017, che per combattere il batterio killer degli ulivi ha coinvolto tre Centri con trenta ricercatori.

Il progetto si chiama ‘Fata’, spiega Pio Federico Roversi, direttore del centro di ricerca Difesa e sperimentazione, “per dare un segnale di ottimismo” ed è basato sull’uso di sostanze naturali come il guscio dei crostacei ma anche del sottoprodotto della lavorazione del melograno. Sostanze naturali che vengono inglobate all’interno di strutture, vere e proprie nanoparticelle.

“L’obiettivo – precisa il direttore Roversi – è portare una molecola naturale con attività battericida all’interno della pianta. Il tutto a lento rilascio come succede nella medicina in ambito umano. Il problema da superare – continua – non è solo contrastare il batterio con la giusta sostanza ma anche farlo arrivare nella modo migliore”. Il ricercatore ricorda che il batterio non è “sulla” pianta ma all’interno del suo sistema conduttore e quindi estremamente difficile da raggiungere.

Fra gli altri progetti per sconfiggere i vettori della Xylella, presenti nel Salento già dal 1871, il Crea sta lavorando per  riequilibrare i microrganismi del suolo sul quale vive la pianta, ma anche per monitorare con nuove tecnologie da terra, con aereo e droni le piante apparentemente non ancora infette. “La vera sfida – conclude Pio Federico Roversi – è avere un sistema il più precoce possibile che rilevi in tempi rapidi senza mezzi distruttivi il killer che c’è ma ancora non si vede”.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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