Xylella, le misure contenute nel decreto sulle emergenze agricole

Previste sanzioni da 516 a 30.000 euro per i proprietari, i conduttori o i detentori di terreni che non hanno denunciato la presenza di piante infette

L'immagine di un ulivo colpito dal batterio xylella

Nel decreto sulle emergenze agricole approvato il 7 marzo dal governo sono state inserite misure specifiche che riguardano la diffusione della Xylella fastidiosa in Puglia. 

Per quanto riguarda gli interventi da mettere in campo per contrastare l’avanzata del batterio, “le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche monumentali”, potranno essere attuate “in deroga a ogni disposizione vigente”. Le piante monumentali non saranno dunque rimosse “se non è accertata la presenza dell’infezione” e saranno i servizi fitosanitari competenti per territorio ad attuare “tutte le misure ufficiali ritenute necessarie a evitare la possibile diffusione di una malattia, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche sui materiali di imballaggio, sui recipienti, sui macchinari o su quant’altro possa essere veicolo di diffusione di organismi nocivi”.

Sono infine previste anche sanzioni da 516 a 30.000 euro per i proprietari, i conduttori o i detentori di terreni sui quali insistono piante infettate e che omettono o denunciare l’infestazione tempestivamente ai servizi fitosanitari competenti o di estirpare le piante infette. In caso di irreperibilità del proprietario del fondo può essere prevista anche l’estirpazione coatta.