Vongole al veleno nel Sarno, allerta sanitaria in Europa

Analisi di laboratorio sui frutti di mare hanno riscontrato nei frutti di mare presenze ben oltre la norma di piombo, cadmio, zinco. Bruxelles obbliga la polizia sanitaria a controlli più stringenti nei mercati, nelle pescherie e nei ristoranti

un uomo con in mano delle vongole

Scatta l’allerta sanitaria europea per i frutti di mare pescati alla foce del fiume Sarno, zona della Campania tra le piu inquinate in Italia. A innescare l’allarme sono stati i risultati delle analisi effettuate dall’Asl Napoli, dall’Arpac, dall’Istituto Zooprofilattico e dall’università Federico II, da cui è emersa la presenza nei frutti di mare di metalli pesanti (piombo, cadmio, zinco) ben oltre la norma e, in alcuni casi, il sospetto più che fondato che siano venuti a contatto con benzina. Si tratta pertanto di frutti di mare cancerogeni e che possono provocare salmonellosi ed epatite. 

Già nei mesi scorsi la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia si era mossa sul caso a seguito di diverse richieste di autorizzazione alla pesca subacquea pervenute per quel tratto di mare alla foce del Sarno. Dalle prime indagini era emerso che i sub stavano raccogliendo vongole intorno allo scoglio di Rovigliano, tra Castellammare e Torre Annunziata, nei pressi della foce del Sarno. Una volta raccolte, le vongole erano però poi aggiunte e mescolate insieme ad altre con filiera di provenienza tracciata e, quindi, formalmente regolari. Il che ha impedito al consumatore di poter distinguere le vongole sane da quelle potenzialmente insalubri.

Il caso è poi arrivato sui tavoli del Ministero della Salute che ha subito allertato le istituzioni sanitarie dell’Unione europea. Bruxelles obbliga adesso la polizia sanitaria a controlli più stringenti nei mercati, nelle pescherie e nei ristoranti. Si conta di trovare i frutti di mare contaminati quanto prima per distruggerli e toglierli dal mercato.