Vini bio, Legambiente lancia rassegna degustazione nazionale

Dopo il successo del settore messo in mostra a Vinitaly, l’associazione lancia la XXIX edizione della rassegna in collaborazione con l’Università di Pisa e La Nuova Ecologia la rassegna è rivolta ai produttori biologici e biodinamici

vini bianchi

Come ogni anno, Legambiente in collaborazione con il corso di laurea in viticoltura ed enologia dell’Università di Pisa e La Nuova Ecologia, organizza la rassegna nazionale dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i produttori che, dopo aver letto la brochure informativa, potranno compilare e inviare il modulo completo di regolamento. Maggiori informazioni sulla rassegna degustazione nazionale nel sito www.festambiente.it/rassegna-degustazione-nazionale-vini-biologici-e-biodinamici

Com’è noto, quello del bio è un settore in grande crescita e a dimostrazione di ciò è utile ricordare che anche in occasione di Vinitaly, la manifestazione dedicata al vino di qualità conclusasi qualche giorno fa, erano moltissimi gli spazi dedicati alle produzioni biologiche e a quelle dei vignaioli naturali. Oltre infatti a Vinitaly bio organizzato da Federbio c’erano numerosi vini biologici nei padiglioni della fiera. Grande spazio, dedicato proprio ai produttori di vino italiani che hanno deciso di puntare con forza sul bio, contribuendo a dare un nuovo impulso molto forte all’intero comparto. L’atmosfera che si respirava a Vinitaly era infatti molto significativa sia rispetto alla grande qualità delle etichette presentate, che rispetto all’attenzione alla sostenibilità ambientale da parte di un settore senza alcun dubbio trainante per l’intero comparto agricolo. Un segnale questo che risponde senza dubbio sia alle esigenze dei consumatori di prodotti più sani, che all’importanza di ridurre drasticamente gli input chimici idrici ed energetici per rispondere alla gravissima febbre del pianeta. 

Proprio in merito alla viticoltura, è utile tenere conto anche del fatto che le coltivazioni di vite rappresentano a tutti gli effetti gli apripista verso un’agricoltura davvero sostenibile. Basti pensare alla diminuzione dell’utilizzo di pesticidi e molecole chimiche pericolose di sintesi, ai percorsi di inerbimento, all’attenzione alla fertilità del suolo, al risparmio idrico, alla vinificazione priva di additivi e, molto più in generale, a tutte le azioni messe in campo dai produttori per andare verso la necessaria transizione ecologica che deve vedere protagonisti nel prossimo futuro tutti gli attori principali del settore agricolo e non solo. Tra l’altro, è utile tenere conto del fatto che anche a livello economico il bio sta dando risultati decisamente importanti con l’affermazione. Sempre maggiore sia sui mercati nazionali che internazionali. Con 500 milioni di litri prodotti ed un quarto della superficie agricola utilizzata a vite bio, con oltre 100.000 ettari coltivati, l’Italia si conferma come leader mondiale del vino biologico, con Sicilia Puglia e Toscana come regioni in testa alla classifica. Basti pensare inoltre al fatto che consorzi come il Francia Corta bio, ad esempio, hanno toccato quota 70% di produttori bio al loro interno, quello del Chianti bio quota 40% dell’intero consorzio. Ma quote consistenti di produzioni biologiche stanno crescendo in modo esponenziale in tutto il comparto Nazionale. Aumentano i vini senza solfiti aggiunti, anche grandi consorzi come il prosecco che hanno un impatto notevole dal punto di vista ambientale, decidono di ridurre la chimica, non utilizzare il glifosato ed aumentare le superfici biologiche.

La sezione interamente dedicata al bio all’interno di Vinitaly è quindi, allo stesso tempo, un punto di partenza e di arrivo. La strada verso la transizione è ancora lunga ma i produttori in Italia sembrano essere già pronti come del resto, lo sono i mercati. La richiesta da parte dei consumatori di prodotti e, più nello specifico, di vini bio è in netta crescita ed è necessario dare rapidamente delle risposte esaustive in tal senso. Auspicando un impegno sempre maggiore da parte di tutti gli attori principali del settore in questa direzione, rinnoviamo a tutti i produttori l’invito a prendere parte alla rassegna Nazionale promossa da Legambiente, importante occasione per contribuire allo slancio positivo verso il bio e per valorizzare le migliori eccellenze nazionali del settore. La migliore risposta a chi continua a denigrare il mondo del biologico che invece rappresenta sempre più una realtà molto importante che guida ed indirizza con determinazione e professionalità, verso l’agroecologia l’intero comparto agricolo.