Terra dei fuochi: nel casertano sequestrate nuove discariche abusive

A Villa Literno trovati siti in cui erano abbandonati rifiuti tossici e pericolosi. Controlli anche a Castel Volturno, Succivo, Caivano, Afragola e Mariglianella

Un'immagine di rifiuti dati alle fiamme nella Terra dei Fuochi

Due nuove discariche abusive sono state individuate dalle forze dell’ordine nel casertano. Nel corso di un’operazione interforze, effettuata tra Villa Literno, Castel Volturno, Succivo, Caivano, Afragola e Mariglianella, sono stati controllati 6 esercizi commerciali e imprenditoriali attivi nei settori meccanico, ittico, di stoccaggio e smaltimento rifiuti (2 dei quali sequestrati) e 33 veicoli (2 dei quali sequestrati). Sono inoltre state controllate anche 38 persone. Di queste 3 sono state denunciate all’Autorità giudiziaria e 3 colpite da sanzioni amministrative. La scoperta più importante riguarda, come detto, due siti di sversamento di rifiuti tossici e pericolosi per i quali sono state comminate sanzioni amministrative del valore di circa 9.000 euro.

A Villa Literno è stata sequestrata una grossa azienda ittica di depurazione e mantenimento di molluschi e crostacei di circa 1.500 mq. Il reato contestato è di violazioni della normativa sanitaria e ambientale. Al titolare dell’attività è stata anche sospesa l’autorizzazione commerciale alla vendita, in quanto all’interno dei locali sono stati rinvenuti oltre 1.480 kg di prodotti ittici in pessime condizioni igienico-sanitarie e del tutto privi di riferimenti sulla loro tracciabilità e circa 90 quintali di molluschi mischiati a rifiuti provenienti dalla lavorazione ittica, depositati tra escrementi di animali, acque stagnanti e materiali di scarto. Sono in corso accertamenti per verificare se gli scarichi delle vasche abbiano provocato inquinamento dei terreni circostanti. Tre dei sei dipendenti identificati lavoravano in nero.

Sempre a Villa Literno è stata sequestrata un’autocarrozzeria e l’annessa area privata, quest’ultima completamente occupata da rifiuti pericolosi tra cui oli combusti e vernici che venivano scaricati direttamente nella rete fognaria. Mentre in altre due officine sono state riscontrate irregolarità in materia di smaltimento delle acque reflue e di rifiuti, anche pericolosi, e numerose violazioni penali in materia di sicurezza e lavoro in nero. Infine, è stata sequestrata anche un’area privata di circa 400 mq, con annessa abitazione, adibita a discarica abusiva gestita da un pregiudicato.