Viaggio nell’economia civile e circolare. Seconda tappa a Cascina Govean

Protagonista del secondo appuntamento il Centro di Educazione Ambientale Cascina Govean di Alpignano e il suo Ri-hub / Viaggio in Italia: l’economia civile e circolare si racconta

di NOEMI ZURLO

Il Centro di Educazione Ambientale di Legambiente Cascina Govean è ospitato
all’interno di un antico cascinale ristrutturato di proprietà del Comune di Alpignano (TO) che è stato trasformato, negli anni, in uno spazio per attività educative e proposte formative di ecoristorazione e turismo sociale rivolte a scuole, associazioni e privati. 

Ogni proposta è da sempre perfettamente inserita nel contesto naturale del CEA: negli anni sono state sviluppate proposte sul tema dell’outdoor education che hanno visto nascere l’esperienza quotidiana di “Crescere nel Bosco”, si sono svolte gite per scuole e gruppi e sono state compiute anche le Ecoscoperte, veri e propri centri estivi in natura. L’offerta è ampia e variegata, grazie alla possibilità di ospitare sino a 30 persone, grazie alla cucina interna e alle competenze educative che rendono il Centro un luogo ideale per sviluppare percorsi molteplici tra i quali stage, scambi internazionali, eventi e proposte culturali sempre diverse.

Fabrizio Bo, referente del Centro, spiega: “Il territorio nel quale il CEA è inserito, nel tempo si è sempre più trasformato in un satellite metropolitano, perdendo identità e disgregando reti e relazioni. Il lavoro del CEA in questi anni, oltre alle proprie attività peculiari, è stato anche di lenta e costante opera di Ri-cucitura delle relazioni tra diverse realtà territoriali, cercando di connettere e di far emergere nuovi possibili legami non ancora sperimentati o immaginati”.

Dallo scorso anno il CEA è coinvolto nel progetto ECCO ed è diventato uno dei Ri-hub
all’interno del quale ci si concentrerà, attraverso formazioni specifiche, sulla figura del
Manager di strutture extralberghiere, una professione green strettamente connessa all’azione associativa. Le filiere economiche che caratterizzeranno l’azione di questo polo territoriale di Economia Circolare e Civile riguarderanno, oltre all’ecoristorazione, anche la Riparazione di piccoli elettrodomestici grazie alla collaborazione con Astelav, uno dei principali distributori europei di ricambi per elettrodomestici, che nell’ambito del progetto Ri-Generation offre nuova vita a vecchie lavatrici e lavastoviglie che vengono rigenerate e reintrodotte nel mercato.

“In questi giorni particolari  –  riprende Bo – siamo impegnati a verificare e ad ampliare la mappatura dei percorsi di Economia Circolare già attivi sul territorio. Al momento abbiamo individuato una decina di partner che in più modi supporteranno il progetto: grandi cooperative che operano nel settore dei rifiuti, Istituti Scolastici, Fondazioni e piccole realtà locali di produttori, fino a gruppi informali di cittadini. Stiamo cercando di predisporre e studiare tutto quanto sia fattibile in regime di lockdown, certi di poter nuovamente ripartire con le iniziative e le proposte che ci caratterizzano. Intanto, ci auguriamo che andrà tutto circolarmente bene!”

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