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Viaggio in Italia: il Mediterraneo dell’artista Gea Casolaro è il Mare Magnum Nostrum

Questo lavoro ha come tema la creazione di un grande archivio di immagini sul Mediterrano. Paradigma dell’incontro tra culture e simbolo di molti problemi tra cui la conservazione dell’ambiente

Il nome Mediterraneo deriva dalla parola latina mediterraneus che sta per “in mezzo alle terre”. Gli antichi romani utilizzarono il termine Mare nostrum per indicare la conquista di tutte le terre bagnate da esso che a loro volta sono state sede di molte civiltà, luoghi di incontro, collaborazioni e scontri; navigatori e commercianti che attraversavano il mare in lungo e in largo esportavano i prodotti del loro artigianato, importando materie prime per empori e porti commerciali, dando impulso alla creazione di città costiere.

Gea Casolaro, artista visiva che da oltre venticinque anni lavora e indaga attraverso gli strumenti fotografici, video e installazioni, è al momento impegnata nel progetto Mare Magnum Nostrum, attivo dal 2020, curato da Leonardo Regano, promosso dalla Direzione Regionale Musei dell’Emilia-Romagna in collaborazione con Hulu – Split e qwatz-contemporary art platform e realizzato grazie al sostegno dell’italian Council (VIII edizione, 2020) – programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Questo lavoro ha come tema la creazione di un grande archivio di immagini sul mar Mediterrano, ritenuto oggi più che mai paradigma dell’incontro tra le diverse culture, nonché simbolo di molti problemi del nostro presente come quello della conservazione dell’ambiente.

La mostra conclusiva di Mare Magnum Nostrum avrà luogo al Museo Nazionale di Ravenna dal 23 settembre 2021 dove l’opera sarà presentata nel suo assetto definitivo entrando a far parte delle Collezioni del Museo

L’artista dichiara: “Mare Magnum Nostrum con il suo sito internet che raccoglie le foto dai luoghi più diversi e la sua installazione presso il Museo Nazionale di Ravenna vuole rendere visibili simultaneamente le storie del passato e del presente che si intrecciano sul nostro mare: una pluralità di sguardi che raccontano le gioie e le tragedie, i disastri e l’impegno per l’ambiente che si intrecciano sul nostro mare collettivo”. La ricerca di Gea Casolaro mira ad attivare un dialogo permanente tra le sue esperienze e le persone, ampliando la capacità di analisi e conoscenza della realtà da punti di vista diversi.

Attraverso il progetto si intende osservare l’identità dei luoghi e dei suoi abitanti attraverso un work in progress partecipativo ed inclusivo. L’artista Casolare ha già aperto una call to action per attivare collaborazioni con persone di ogni estrazione sociale e appartenenza, alle quali chiedere di caricare scatti e immagini amatoriali dei luoghi del Mediterraneo sulla piattaforma appositamente dedicata Mare Magnum Nostrum. Lo scorso novembre è stata allestita una mostra dedicata alla prima tappa del progetto a Spalato, in Croazia, presso il Palazzo di Diocleziano, in cui sono state esposte le prime immagini pervenute dai partecipanti. La mostra conclusiva di Mare Magnum Nostrum avrà luogo al Museo Nazionale di Ravenna dal 23 settembre 2021 dove l’opera sarà presentata nel suo assetto definitivo entrando a far parte delle Collezioni del Museo.

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