venerdì 5 Marzo 2021

Acquista

Login

Registrati

Viaggio nell’economia civile e circolare. Quarta tappa a Grottammare

immagine di moda sostenibile

di NOEMI ZURLO

Nel comune di Grottammare, cittadina marchigiana, è nato uno dei Ri-Hub del progetto ECCO. È collocato in un edificio che ospitava una caserma dei vigili urbani e al suo interno si stanno attivando due filiere del riuso dedicate alla riparazione dei vestiti e alla legatoria.

L’amministrazione comunale, sensibile al tema, proprio sulla base di questa sperimentazione, ha espresso inoltre il desiderio di diventare distretto di economia civile, il primo della regione Marche per innestare, in un tessuto fertile nel quale, già dagli anni ‘90 sono attive pratiche partecipative che hanno reso Grottammare un luogo riconoscibile e virtuoso.

La responsabile del Ri-Hub, Kessili De Berardinis, è la protagonista di questo
racconto e ci spiega come il rapporto favorevole con il comune si stia rilevando una
componente importante in questo percorso: “Le Marche sono conosciute per l’antica tradizione delle arti manuali  e le due filiere di questo ri-hub riprendono questa caratteristica; quella della riparazione di vestiti è forse la più sentita poiché riafferma come la scelta di abbandonare il fast fashion non sia una convenzione del momento ma un’azione fondamentale per tutelare l’ambiente e garantire un mercato più equo e solidale. Le scelte che attuiamo nel quotidiano hanno sempre un impatto sul nostro pianeta. Spetta a noi scegliere quelle meno incisive e attraverso la filiera del tessile circolare desideriamo promuovere una moda più sostenibile, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare le persone sull’impatto che l’industria tessile lineare ha sull’ambiente e sui lavoratori.”

All’interno degli spazi associativi saranno attivati due corsi di formazione abbinati alle
filiere e, ad affiancare Kessili, saranno, tra gli altri, le due imprenditrici di E’ Etico, una realtà “civile” che crea capi d’abbigliamento realizzati con tessuti naturali la cui colorazione è realizzata materie prime di origine vegetali. A loro sarà affidato e sono un corso di sartoria finalizzato all’insegnamento delle basi del mestiere a persone in condizione di fragilità e, più diffusamente, a persone curiose di apprendere quella che, abbinata alle tematiche ambientali, è una vera e propria arte connessa al restyling e al riciclo di vecchi capi di abbigliamento.

Della rete territoriale di ECCO fanno parte anche altre tre realtà che si occupano di
fragilità sociali ed economia circolare: SIPROIMI, un sistema di protezione per
richiedenti asilo e per minori non accompagnati, l’Istituzione Povera Costante Maria
che organizza e gestisce doposcuola e centri educativi gratuiti per le famiglie con difficoltà economica e l’associazione 43° parallelo new entry che ha scelto di bussare alle porte del ri-hub per condividerne gli spazi e sviluppare idee per il riuso creativo attraverso oggetti di recupero.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

SOSTIENI IL MENSILE 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Berta Caceres, cinque anni in cerca di verità e giustizia

Avrebbe compiuto 50 anni ieri la leader indigena assassinata nel 2016 da un gruppo armato. A 5 anni dalla sua “semina” tante le iniziative lanciate dal Copinh. Come #unalberoperlavita, in memoria di chi è stato ucciso nel mondo per difendere ambiente e beni comuni

Città e mobilità sostenibili: il motore per il rilancio del Paese

Dall’8 marzo al 10 aprile la campagna di Legambiente 'Clean Cities: ripartiamo dalle città' per accelerare le politiche locali verso la transizione ecologica. Un viaggio di 14 tappe per una mobilità più sicura, più elettrica e più condivisa

Ambiente, Cingolani: “La transizione ecologica sia globale e antropologica”

Intervenuto alla Conferenza preparatoria della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile il ministro della Transizione Ecologica ha illustrato le sfide che il nuovo dicastero dovrà affrontare: “La visione è globale, ma le soluzioni devono essere innestate nel tessuto locale”

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Pnrr, Pefc Italia: “Cruciali gli investimenti nel settore del legno e delle foreste”

Investire nei materiali di origine legnosa per gli edifici, puntare sullo stoccaggio di CO<sub>2</sub> per contrastare la crisi climatica e incentivare la gestione attiva di boschi e foreste. Sono queste alcune proposte che Pefc Italia, ente promotore della gestione sostenibile delle foreste, avanza in occasione della revisione della prima bozza del Pnrr

Italiana Coke condannata dal Consiglio di stato ad adeguare l’impianto della Val Bormida

L'azienda impegnata nella distillazione di carbone fossile di importazione dovrà attenersi alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione integrata ambientale. Soddisfatta Legambiente Liguria: “Servono garanzie rispetto alla gestione e al sostegno dei costi di bonifica del sito perché troppo spesso questi sono rimasti a carico del pubblico”

Anagni, tramonta l’idea di un parcheggio nell’area archeologica di Piscina

Con la delibera di Giunta del 16 febbraio scorso l’amministrazione comunale ha definitivamente abbandonato l’idea. Rita Ambrosino, presidente di Legambiente Anagni: “Soddisfatti di questa decisione”

Fukushima 10 anni dopo. Il nuovo numero di Nuova Ecologia

Si intitola "Uscita di sicurezza" il numero di marzo del mensile dedicato al nucleare e al deposito di rifiuti radioattivi che dovrà essere realizzato in Italia. Oggi alle 11.30 la presentazione in diretta sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia e su lanuovaecologia.it

Nessuna transizione senza trasformazione

Editoriale del direttore Francesco Loiacono al numero di marzo della Nuova Ecologia
Ridimensiona font
Contrasto