venerdì 5 Marzo 2021

Acquista

Login

Registrati

Viaggiare a piedi, lo stivale in cammino

Dal mensile di luglio – agostoFra tutte le forme di turismo che in questo difficile 2020 hanno subito in pieno l’impatto della pandemia ce n’è una che ha caratteristiche decisamente favorevoli a una rapida ripresa: il viaggio a piedi lungo i grandi itinerari storici, religiosi e naturalistici d’Italia. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di viaggiatori che si sono avviati a piedi per giorni, settimane o addirittura mesi seguendo le vie francigene e romee, i passi di San Francesco o di San Benedetto e i cammini che segnano quasi ogni provincia del Belpaese. Ostelli, bed & breakfast e accoglienze volontarie si sono moltiplicati – in Emilia come in Toscana, in Umbria come in Calabria – per venire incontro all’esigenza dei camminatori affascinati dall’idea del viaggiare a passo lento fra eremi e pievi, paesi arroccati, fiumare e foreste. La primavera di quest’anno ha bloccato completamente il flusso dei moderni pellegrini. Ma oggi, con l’arrivo delle lunghe giornate dell’estate, qual è la situazione dell’Italia da percorrere a piedi? Fra le rocce, i panorami e i forti sapori dell’Aspromonte, dove si snodano le tappe che compongono il Sentiero dell’Inglese (un cammino che deve il suo nome alla figura del britannico Edward Lear che lo percorse, disegnò e descrisse nell’800), la riapertura è alle porte. «Anche se i gruppi primaverili sono stati tutti cancellati, guardiamo ai mesi dell’estate e dell’autunno con ottimismo», spiega Andrea Laurenzano della cooperativa Naturaliter, che da anni organizza programmi guidati fra Bova, i borghi di origine greca e le fiumare imponenti. «Ovviamente sarà necessario prenotare con anticipo – puntualizza – per essere sicuri di trovare alloggio e, per chi lo desidera, l’assistenza di una guida». Senza dimenticare che i mesi autunnali, da settembre a metà novembre, saranno decisamente più freschi e piacevoli delle lunghe e solari giornate d’agosto. La Via di Francesco, con i suoi 450 chilometri di chiese e conventi, boschi maestosi e tracce del passaggio del santo di Assisi dal santuario de La Verna a Roma, ha riaperto i battenti a metà giugno: il tracciato è stato revisionato e ripulito, la segnaletica controllata e, anche se gli ostelli più affollati almeno per ora non saranno utilizzabili, affittacamere, pensioni e agriturismi garantiscono la possibilità di trascorrere le notti in condizioni di sicurezza e tranquillità. Dal suo punto di vista privilegiato di “esperto di cammini” per il ministero per i Beni culturali, Paolo Piacentini mostra un discreto ottimismo: «Andare a piedi è di nuovo possibile, anche se con delle regole di sicurezza che riguardano l’accoglienza e il soggiorno. L’interesse è molto forte e il ministero sta lavorando per aggiornare e ampliare l’offerta del suo atlante online dedicato ai cammini italiani, che comprende decine di percorsi che interessano quasi tutta l’Italia».

Al tema del viaggio a piedi, secondo il ministro Franceschini, devono essere strettamente collegati i piccoli borghi storici, che in una logica di distanziamento offrono possibilità inedite di scoperta. Lungo il tracciato italiano della Via Francigena, che collega in circa mille chilometri il valico del Gran San Bernardo con Roma, attraversando Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, le cose (e i pellegrini) si stanno muovendo. «Le frontiere tra le regioni sono aperte, così come in buona parte i confini tra i Paesi d’Europa – spiega il direttore dell’Associazione europea delle Vie Francigene, Luca Bruschi – Le associazioni locali si stanno dando molto da fare per la manutenzione, che è partita in ritardo. Ora basta muoversi con qualche attenzione in più rispetto al passato – prenotando sempre e programmando bene il viaggio – per muoversi senza problemi». Tutti i grandi cammini hanno stilato un elenco di consigli basilari per mettersi in cammino in sicurezza e, secondo le previsioni degli esperti, non mancheranno di certo i pellegrini europei attratti dalle grandi vie italiane, dai nostri piccoli paesi e dalla nostra grande natura.

Gli altri articoli del servizio “Un’estate italiana”
Un mare per tutti / Il nostro patrimonio: Italia bene comune / Cilento da esplorare / Viaggiare a piedi, Stivale in cammino / Bushcraft, a contatto con la natura / Abruzzo a pedali / Sciacca a cinque sensi / Un mare per tuttiDal mensile di Luglio-AgostoVacanze Italiane, la guida on line per l’estate 2020Un’estate italiana

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Articoli correlati

Berta Caceres, cinque anni in cerca di verità e giustizia

Avrebbe compiuto 50 anni ieri la leader indigena assassinata nel 2016 da un gruppo armato. A 5 anni dalla sua “semina” tante le iniziative lanciate dal Copinh. Come #unalberoperlavita, in memoria di chi è stato ucciso nel mondo per difendere ambiente e beni comuni

Città e mobilità sostenibili: il motore per il rilancio del Paese

Dall’8 marzo al 10 aprile la campagna di Legambiente 'Clean Cities: ripartiamo dalle città' per accelerare le politiche locali verso la transizione ecologica. Un viaggio di 14 tappe per una mobilità più sicura, più elettrica e più condivisa

Ambiente, Cingolani: “La transizione ecologica sia globale e antropologica”

Intervenuto alla Conferenza preparatoria della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile il ministro della Transizione Ecologica ha illustrato le sfide che il nuovo dicastero dovrà affrontare: “La visione è globale, ma le soluzioni devono essere innestate nel tessuto locale”

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Pnrr, Pefc Italia: “Cruciali gli investimenti nel settore del legno e delle foreste”

Investire nei materiali di origine legnosa per gli edifici, puntare sullo stoccaggio di CO<sub>2</sub> per contrastare la crisi climatica e incentivare la gestione attiva di boschi e foreste. Sono queste alcune proposte che Pefc Italia, ente promotore della gestione sostenibile delle foreste, avanza in occasione della revisione della prima bozza del Pnrr

Italiana Coke condannata dal Consiglio di stato ad adeguare l’impianto della Val Bormida

L'azienda impegnata nella distillazione di carbone fossile di importazione dovrà attenersi alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione integrata ambientale. Soddisfatta Legambiente Liguria: “Servono garanzie rispetto alla gestione e al sostegno dei costi di bonifica del sito perché troppo spesso questi sono rimasti a carico del pubblico”

Anagni, tramonta l’idea di un parcheggio nell’area archeologica di Piscina

Con la delibera di Giunta del 16 febbraio scorso l’amministrazione comunale ha definitivamente abbandonato l’idea. Rita Ambrosino, presidente di Legambiente Anagni: “Soddisfatti di questa decisione”

Fukushima 10 anni dopo. Il nuovo numero di Nuova Ecologia

Si intitola "Uscita di sicurezza" il numero di marzo del mensile dedicato al nucleare e al deposito di rifiuti radioattivi che dovrà essere realizzato in Italia. Oggi alle 11.30 la presentazione in diretta sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia e su lanuovaecologia.it

Nessuna transizione senza trasformazione

Editoriale del direttore Francesco Loiacono al numero di marzo della Nuova Ecologia
Ridimensiona font
Contrasto