Viaggiare a piedi, lo stivale in cammino

Il viaggio a piedi lungo le vie storiche, religiose e naturalistiche ha tutte le carte in regola per essere un punto di forza nella scoperta del territorio, dei borghi e delle tradizioni del Belpaese. Tre itinerari da percorrere in sicurezza / Leggi Vacanze speciali, l’estate italiana del 2020 

Torna la giornata sicuri sul sentiero

Dal mensile di luglio – agostoFra tutte le forme di turismo che in questo difficile 2020 hanno subito in pieno l’impatto della pandemia ce n’è una che ha caratteristiche decisamente favorevoli a una rapida ripresa: il viaggio a piedi lungo i grandi itinerari storici, religiosi e naturalistici d’Italia. Negli ultimi anni è cresciuto il numero di viaggiatori che si sono avviati a piedi per giorni, settimane o addirittura mesi seguendo le vie francigene e romee, i passi di San Francesco o di San Benedetto e i cammini che segnano quasi ogni provincia del Belpaese. Ostelli, bed & breakfast e accoglienze volontarie si sono moltiplicati – in Emilia come in Toscana, in Umbria come in Calabria – per venire incontro all’esigenza dei camminatori affascinati dall’idea del viaggiare a passo lento fra eremi e pievi, paesi arroccati, fiumare e foreste. La primavera di quest’anno ha bloccato completamente il flusso dei moderni pellegrini. Ma oggi, con l’arrivo delle lunghe giornate dell’estate, qual è la situazione dell’Italia da percorrere a piedi? Fra le rocce, i panorami e i forti sapori dell’Aspromonte, dove si snodano le tappe che compongono il Sentiero dell’Inglese (un cammino che deve il suo nome alla figura del britannico Edward Lear che lo percorse, disegnò e descrisse nell’800), la riapertura è alle porte. «Anche se i gruppi primaverili sono stati tutti cancellati, guardiamo ai mesi dell’estate e dell’autunno con ottimismo», spiega Andrea Laurenzano della cooperativa Naturaliter, che da anni organizza programmi guidati fra Bova, i borghi di origine greca e le fiumare imponenti. «Ovviamente sarà necessario prenotare con anticipo – puntualizza – per essere sicuri di trovare alloggio e, per chi lo desidera, l’assistenza di una guida». Senza dimenticare che i mesi autunnali, da settembre a metà novembre, saranno decisamente più freschi e piacevoli delle lunghe e solari giornate d’agosto. La Via di Francesco, con i suoi 450 chilometri di chiese e conventi, boschi maestosi e tracce del passaggio del santo di Assisi dal santuario de La Verna a Roma, ha riaperto i battenti a metà giugno: il tracciato è stato revisionato e ripulito, la segnaletica controllata e, anche se gli ostelli più affollati almeno per ora non saranno utilizzabili, affittacamere, pensioni e agriturismi garantiscono la possibilità di trascorrere le notti in condizioni di sicurezza e tranquillità. Dal suo punto di vista privilegiato di “esperto di cammini” per il ministero per i Beni culturali, Paolo Piacentini mostra un discreto ottimismo: «Andare a piedi è di nuovo possibile, anche se con delle regole di sicurezza che riguardano l’accoglienza e il soggiorno. L’interesse è molto forte e il ministero sta lavorando per aggiornare e ampliare l’offerta del suo atlante online dedicato ai cammini italiani, che comprende decine di percorsi che interessano quasi tutta l’Italia».

Nazzano, torna la Festa dei musei nella naturaAl tema del viaggio a piedi, secondo il ministro Franceschini, devono essere strettamente collegati i piccoli borghi storici, che in una logica di distanziamento offrono possibilità inedite di scoperta. Lungo il tracciato italiano della Via Francigena, che collega in circa mille chilometri il valico del Gran San Bernardo con Roma, attraversando Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, le cose (e i pellegrini) si stanno muovendo. «Le frontiere tra le regioni sono aperte, così come in buona parte i confini tra i Paesi d’Europa – spiega il direttore dell’Associazione europea delle Vie Francigene, Luca Bruschi – Le associazioni locali si stanno dando molto da fare per la manutenzione, che è partita in ritardo. Ora basta muoversi con qualche attenzione in più rispetto al passato – prenotando sempre e programmando bene il viaggio – per muoversi senza problemi». Tutti i grandi cammini hanno stilato un elenco di consigli basilari per mettersi in cammino in sicurezza e, secondo le previsioni degli esperti, non mancheranno di certo i pellegrini europei attratti dalle grandi vie italiane, dai nostri piccoli paesi e dalla nostra grande natura.

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