Vetro, l’Ue punta al 90% di riciclo entro il 2030

L’obiettivo verrà perseguito attraverso “Close the Glass Loop”, un programma che mette in rete l’intero ecosistema europeo degli imballaggi in vetro. A rappresentare l’Italia Assovetro e CoReVe

foto di raccolta differenziata del vetro

Il 30 giugno è stato lanciato “Close the Glass Loop”, un programma che mette in rete l’intero ecosistema europeo degli imballaggi in vetro per promuovere il riciclo da bottiglia a bottiglia e portare la raccolta differenziata del vetro da avviare al riciclo al 90% entro il 2030 in tutta Europa. L’iniziativa, promossa dalla Federazione Europea dei contenitori in vetro (Feve), punta a dare un contributo concreto per rafforzare l’economia circolare, in seguito all’adozione del Green Deal europeo.

“Il vetro è un ottimo esempio – ha commentato in un videomessaggio Virginijus Sinkevičius, commissario europeo per l’ambiente, la pesca e gli oceani – di materiale circolare. Si stanno già raggiungendo risultati eccezionali nella raccolta e nel riciclo. Ma oggi occorre dimostrare di voler fare di più, di essere determinati ad alzare il livello di qualità in tutta l’UE e cercare spazi di miglioramento lungo tutta la filiera. Sono fiducioso che la piattaforma Close the Glass Loop rappresenterà un trampolino di lancio verso i livelli più alti della gerarchia dei rifiuti.

L’iniziativa, che riunisce dodici Federazioni europee che rappresentano produttori di vetro, trasformatori, brand, organizzazioni per il recupero degli imballaggi e comuni, vede l’adesione, da parte dell’Italia, di Assovetro e CoReVe e il coinvolgimento di tutti i partner nazionali in ogni Stato membro dell’UE.

“L’Italia da sempre è stata molto attiva nella raccolta e nel riciclo del vetro – ha osservato Gianni Scotti, presidente di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) – e i risultati già ottenuti rendono più semplice raggiungere l’obiettivo numerico posto dalla piattaforma europea. Ma, al di là dei numeri, ‘Close the Glass Loop’ servirà a evidenziare e diffondere le buone pratiche, a migliorare la qualità delle raccolte differenziate, a uniformare e razionalizzare i sistemi in un’ottica europea”.

“Abbiamo il vantaggio di lavorare – ha osservato Michel Giannuzzi, presidente della European Container Glass Federation (Feve) – con un materiale al 100% e infinitamente circolare per natura che è già una storia di successo in termini di sostenibilità. Più ricicliamo il vetro, meno rifiuti creiamo e meno utilizziamo risorse vergini, producendo allo stesso tempo imballaggi premium in termini di conservazione della qualità, salute e sicurezza. Oggi, il 76% degli imballaggi in vetro nel mercato dell’UE è raccolto per il riciclo, ma c’è ancora molto da fare. Dobbiamo cogliere appieno i vantaggi offerti dal vetro e riciclare di più e meglio. A tal fine, abbiamo bisogno dell’impegno attivo dell’intera filiera. Il livello di coinvolgimento in “Close the Glass Loop” fa sperare nel successo dell’iniziativa e non vedo l’ora di vedere l’impatto positivo che creerà nel tempo”.

Il vetro è un riconosciuto leader nella circolarità, infinitamente riciclabile, con un tasso di raccolta differenziata per il riciclo del 76% in Europa. In Italia, nel 2019, il tasso di riciclo è del 77,3%, equivalente ad un tasso di raccolta differenziata dell’87%. La produzione di imballaggi in vetro per alimenti, bevande, farmaci, profumi e cosmetici, con un materiale riciclabile, riutilizzabile e permanente all’infinito si traduce in un minor consumo di risorse naturali, meno sprechi e un minor uso di energia. Attraverso la virtuosa pratica del riciclo del vetro, in UE ogni anno vengono risparmiate oltre 12 milioni di tonnellate di materie prime e si evitano oltre 7 milioni di tonnellate di CO2. Si risparmia inoltre il 2,5% di energia e il 5% di CO2 per ogni 10% di vetro riciclato nel forno.

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