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Draghi al vertice di Biden sul clima: “Sostenere la transizione sostenibile in Europa”

Al summit globale gli Usa hanno dichiarato che si impegneranno a dimezzare le emissioni di gas serra del 50-52% entro il 2030. Tra gli interventi anche quello del premier italiano: “Con Biden un totale cambio di politica sull’ambiente”

Si è aperto ieri, giovedì 22 aprile, l’atteso vertice virtuale dei leader mondiali sul clima voluto dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Un summit iniziato da un annuncio importante da parte del capo della Casa Bianca il quale ha comunicato che gli Usa si impegneranno a dimezzare le emissioni di gas serra del 50-52% entro il 2030 e di arrivare a un’economia a “zero emissioni” entro il 2050. “Siamo risoluti ad agire. Rispondendo e combattendo i cambiamenti climatici vedo l’occasione di creare milioni di posti di lavoro. È il decennio decisivo per evitare le conseguenze peggiori: dobbiamo agire. Questo vertice è il primo passo del cammino che dobbiamo fare insieme”.

Ue e Italia osservati speciali al vertice sul clima

Tra gli osservati speciali l’Unione Europea. “Dopo l’accordo di Parigi è arrivato il momento di rafforzare il nostro impegno per combattere i cambiamenti climatici. E noi siamo pronti ad agire”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “L’Europa sarà il primo continente climaticamente neutro. Ma non vuole essere l’unico. Impegniamoci tutti per ambiziose riduzioni delle emissioni entro il 2030, verso lo zero netto entro il 2050”. Ha parlato anche il premier italiano Mario Draghi che oggi stesso comunicherà le linee guida del Pnrr italiano. “Voglio ringraziare il presidente Biden”, ha dichiarato il primo minostro spiegando che quello di Biden è “un totale cambio” di politica sull’ambiente “e abbiamo fiducia sul fatto che insieme possiamo vincere questa sfida”. “Dobbiamo invertire la rotta e farlo subito. Vogliamo agire ora, non avere rimpianti dopo”. Poi un passaggio sull’Italia. “È un Paese bellissimo ma molto fragile. La battaglia per il cambiamento climatico è una battaglia per la nostra storia e per il nostro paesaggio. Ci dedicheremo alla sostenibilità e, allo stesso tempo, avremo un approccio multilaterale”. Come G20 “abbiamo una responsabilità speciale per far sì che potremo raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi. La presidenza italiana ha proposto di organizzare una riunione ministeriale sul clima e l’energia”, ha poi fatto sapere. “Mentre lottiamo contro la pandemia non possiamo dimenticare le altre crisi” come quella del clima, ha quindi aggiunto. “Dobbiamo cambiare il modo di lavorare e dobbiamo farlo rapidamente. Il Piano per la Ripresa dalla pandemia ci offre un’opportunità unica. Il nostro obiettivo è sostenere la transizione sostenibile in Europa e fare in modo che l’Ue raggiunga la neutralità climatica per il 2050”, ha specificato Draghi.

L’Italia è un Paese bellissimo ma molto fragile. La battaglia per il cambiamento climatico è una battaglia per la nostra storia e per il nostro paesaggio. Ci dedicheremo alla sostenibilità e, allo stesso tempo, avremo un approccio multilaterale
– Mario Draghi, presidente del Consiglio italiano

Occhi puntati anche sulla Cina, che alla fina ha deciso di rispondere presente alla chiamata di Biden al pari della Russia. “La Cina sarà a emissioni zero entro il 2060. Dobbiamo impegnarci per uno sviluppo verde, per un’economia sostenibile per le future generazioni. Questa è la via per rafforzare la produttività. E i Paesi in via di sviluppo devono accrescere le loro ambizioni”, ha detto il leader cinese Xi Jinping. “Siamo impegnati sul multilateralismo, e abbiamo responsabilità comuni e differenziate allo stesso tempo”, ha aggiunto sottolineando come il progetto della Via della Seta “può contribuire a un maggiore benessere e a creare un mondo più pulito”.

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