mercoledì 20 Gennaio 2021

Verso la decarbonizzazione, ci sono gap da colmare nel Piano di ripresa e resilienza

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) predisposto per accedere ai fondi europei di Next Generation EU (NGEU) deve essere una strategia che moltiplichi le risorse, non può essere una somma di progetti che possono anche passare il vaglio dell’Europa, ma senza impostare la crescita necessaria e assicurare la decarbonizzazione. Lo sottolineano in un comunicato WWF, Legambiente, Greenpeace, Kyoto Club e T&E.

Le associazioni chiedono un confronto e una procedura di consultazione:

1) sulle garanzie  che l’impostazione del Piano corrisponda ad una visione strategica di decarbonizzazione nei settori chiavi della transizione energetica;
2) sulle riforme che devono includere l’introduzione di un programma di fiscalità ambientale a fronte di una riduzione del costo del lavoro, l’eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi e una proposta di governance efficace sul clima per tutti i livelli di sussidiarietà;
3) sull’introduzione di criteri minimi per l’assegnazione delle risorse NGEU che prevedano una lista d’esclusione per progetti che impiegano combustibili fossili e la garanzia che i programmi di spesa, che rientrano nel computo della quota minima del 37% destinata alla decarbonizzazione, siano in grado di provare l’efficacia della spesa rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione.

Il PNRR deve essere uno strumento utile a superare la crisi economica e innescare la marcia per la ripresa e l’economia decarbonizzata, ma per questo mancano alcuni elementi chiave, sia di processo che di contenuto: una visione sistemica che assicuri una spesa coerente con gli obiettivi e che agisca da leva per l’innovazione e una procedura di consultazione su un documento chiave del futuro del paese per risollevarci dalla crisi Covid. La bozza di Piano circolata risulta generica e ancora priva di una visione complessiva. Non appare possibile sulla base della versione attuale dimostrare che il Piano presentato sia in grado di attivare le riforme e gli investimenti necessari alla ripresa economica auspicata né che le spese identificate siano significative rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal Green Deal. Non troviamo nel testo il nesso tra la scelta degli interventi e la necessità che questi si traducano in moltiplicatori per la crescita, come gli investimenti nella decarbonizzazione permetterebbero.

Le spese in progetti non inquadrati in una strategia complessiva rischiano di non innescare lo sviluppo necessario a superare non tanto la crisi di oggi, ma quelle a cui la next generation dovrà fare fronte e per le quali il PNRR contrae un forte debito a loro carico.
L’innovazione connessa alla decarbonizzazione rappresenta l’elemento indispensabile per una crescita economica che permetta di superare la crisi Covid. L’innovazione necessaria non è solo quella tecnologica ma anche della policy che deve superare le fragilità del nostro sistema decisionale, riconoscere la decarbonizzazione come un’opportunità, tracciare una strategia coerente e solida nel tempo ed innescare l’effetto moltiplicativo degli investimenti privati. Questo a nostro avviso deve essere il PNRR.

WWF, Greenpeace, Legambiente, Kyoto Club e T&E ritengono che la preparazione del Piano debba prevedere una procedura formale di consultazione e coinvolgimento delle parti sociali e della società civile, per innescare una visione condivisa di una green and just transition e un’azione collettiva che possa costituire la forza trainante delle riforme e della ripresa.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

La balenottera spiaggiata a Sorrento arriva a Napoli per necroscopia

Stanotte l'ultimo viaggio in mare per il mammifero che potrebbe essere il più grande mai visto nel Mediterraneo. Il Parco Marino di Punta Campanella:" Un esemplare straordinario"

Premio “Verso un’economia circolare”, tutti i riconoscimenti della quarta edizione

Un concorso nazionale promosso da Fondazione Cogeme e KyotoClub, rivolto a enti locali e ad aziende che favoriscono la transizione ecologica

Agricoltori in difesa del suolo, online le lezioni di sostenibilità

“Cia per il suolo” è lo spazio virtuale, disponibile a tutti, con il quale si avrà accesso a 14 video-lezioni realizzate per promuovere le “Linee guida volontarie” della FAO

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

La balenottera spiaggiata a Sorrento arriva a Napoli per necroscopia

Stanotte l'ultimo viaggio in mare per il mammifero che potrebbe essere il più grande mai visto nel Mediterraneo. Il Parco Marino di Punta Campanella:" Un esemplare straordinario"

Premio “Verso un’economia circolare”, tutti i riconoscimenti della quarta edizione

Un concorso nazionale promosso da Fondazione Cogeme e KyotoClub, rivolto a enti locali e ad aziende che favoriscono la transizione ecologica

Agricoltori in difesa del suolo, online le lezioni di sostenibilità

“Cia per il suolo” è lo spazio virtuale, disponibile a tutti, con il quale si avrà accesso a 14 video-lezioni realizzate per promuovere le “Linee guida volontarie” della FAO

Marine litter, tartaruga Caretta caretta morta a Punta Pellaro

Aveva ingerito un grosso amo, recuperata il 18 gennaio da guardie ecozoofile locali

A Nemi la raccolta differenziata vola dal 4 al 75%

Nel comune dei Castelli Romani balzo in avanti già dal primo mese in cui sono stati eliminati i cassonetti stradali. Scarti cittadini ridotti di circa un terzo e oltre l'80% in meno di indifferenziato a smaltimento