Verde pensile e hi-tech

L’evoluzione rivista e corretta del giardino pensile di Babilonia è  uno degli ingredienti principali nelle costruzioni sostenibili di ultima generazione. Come dimostra un’azienda triestina

Un tetto "verde"

Nel giardino pensile di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, la leggendaria regina Semiramide coglieva ogni giorno rose fresche nonostante il clima torrido della città. Una leggenda, certo, ma ad alto contenuto scientifico. Semiramide approfittava, infatti, di uno dei numerosi vantaggi ambientali di quello che oggi chiamiamo “tetto verde”, ovvero la capacità delle piante di sottrarre energia termica atmosferica, abbassando la temperatura del microclima. Un beneficio, diremmo a qualche millennio di distanza, tanto per la struttura direttamente interessata, quanto per i sempre più cementificati centri urbani, afflitti dal cosiddetto effetto “isola di calore”.

L’evoluzione rivista e corretta di questa soluzione architettonica ultramillenaria è oggi uno degli ingredienti principali nelle costruzioni sostenibili di ultima generazione. Ed è anche uno dei punti di forza di Harpo group, azienda triestina impegnata dal 1897 nella produzione di materiali per l’edilizia, che alla tecnologia dei “tetti verdi” ha dedicato una divisione interna. «Il verde pensile tecnologico che proponiamo, oltre a incrementare il valore dell’immobile, rappresenta una soluzione ottimale per risparmiare energia – spiega Maurizio Crasso, direttore di Harpo Verdepensile – Un buon tetto verde può ridurre i consumi fino al 30%». Un valore recentemente riconosciuto anche dalla legge, che lo ha equiparato, in particolari condizioni, a un intervento di riqualificazione energetica a tutti gli effetti. In questo senso i “tetti verdi” arricchiscono la qualità architettonica estetica e funzionale dell’immobile, a un costo di installazione che viene ammortizzato in pochi anni.

Ma i sistemi a verde pensile sono, come sottolineano ad Harpo Verdepensile, un valore aggiunto concreto per l’intero sistema urbano. Assumono ancora più valore, infatti, perché contribuiscono alla tutela della biodiversità essendo veri e propri micro habitat, oltre che utili strumenti per regolare ad esempio il flusso delle acque meteoriche.