Venezuela, Amnesty International denuncia crimini contro l’umanità

Da mesi nel Paese sudamericano si registrano esecuzioni extragiudiziali mirate, detenzioni arbitrarie, morti e ferimenti. L'organizzazione chiede che il governo de presidente Maduro ne risponda di fronte a un organismo giudiziario indipendente e imparziale

Immagine di scontri in Venezuela

Esecuzioni extragiudiziali mirate, detenzioni arbitrarie, morti e ferimenti causati dall’uso eccessivo della forza da parte del governo Maduro. A denunciare i ripetuti crimini contro l’umanità che si consumano in Venezuela, almeno dal 2017, è un nuovo rapporto di Amnesty International intitolato ‘Fame di giustizia: crimini contro l’umanità in Venezuela’.

“Come sosteniamo da anni, in Venezuela è applicata una sistematica politica di repressione contro gli oppositori o persone ritenute tali solo perché prendono parte alle proteste: il governo Maduro deve renderne conto di fronte al sistema di giustizia internazionale”, ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe. “Chiediamo a tutti gli stati di mostrare il loro inequivoco sostegno alle vittime e di assicurare che i crimini ai loro danni non restino impuniti. La comunità internazionale non può voltare le spalle alle vittime, tanto quelle rimaste in Venezuela quanto quelle che hanno lasciato il paese, di questa crisi senza precedenti”, ha aggiunto Guevara-Rosas.

La situazione nel Paese è ulteriormente peggiorata  negli ultimi mesi. Nel gennaio scorso crimini di diritto internazionale e violazioni dei diritti umani sono stati commessi in modo costante in quasi ogni parte del Venezuela, caratterizzati da un alto livello di coordinamento tra le forze di sicurezza locali e nazionali. Per Amnesty International non si è trattato di azioni casuali o isolate, ma di attacchi pianificati diretti dalle forze di sicurezza contro persone identificate o percepite come oppositori, soprattutto nei quartieri poveri, con l’obiettivo di neutralizzarle o eliminarle. Crimini che sono stati perpetrati su ordine delle autorità ai più alti livelli, compreso il presidente Nicolás Maduro e che l’ong reputa a tutti gli effetti dei crimini contro l’umanità, motivo per cui il governo e le forze di sicurezza di Caracas dovranno risponderne di fronte a un organismo giudiziario indipendente e imparziale.

Pertanto Amnesty International chiede che il Consiglio Onu dei diritti umani, nella sua prossima sessione di giugno-luglio 2019, istituisca una commissione d’inchiesta; che gli Stati preoccupati per la situazione in Venezuela attivino l’istituto della giurisdizione universale; che l’ufficio della Procuratrice del Tribunale penale internazionale, che aveva iniziato un esame preliminare della situazione all’inizio del 2018, prenda in considerazione anche gli eventi più recenti.

“In un clima di gravi violazioni dei diritti umani, di fronte alla carenza di medicine e cibo e alla violenza generalizzata, in Venezuela c’è un’urgente fame di giustizia. I crimini contro l’umanità probabilmente commessi dalle autorità non devono rimanere impuniti”, ha commentato Guevara-Rosas. “Fino a quando non sarà avviato il percorso verso la verità, la giustizia e la riparazione, il Venezuela continuerà a essere impantanato nella crisi estremamente grave dei diritti umani e nella repressione che vanno ormai avanti da tempo. Quanto è accaduto all’inizio del 2019 e più recentemente alla fine di aprile ne è la prova”.

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