Vendemmia 2018: le stime prevedono un’ottima annata

Secondo le stime di Coldiretti, in Italia le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità, dopo il disastro dello scorso anno causato dalla siccità

Vendemmia 2018

La Vendemmia 2018 vedrà una produzione complessivamente in aumento tra il 10% e il 20%, con circa 46/47 milioni di ettolitri rispetto ai 40 milioni dello scorso anno, colpito dalla siccità. Sono le stime di Coldiretti diffuse dalla zona della Franciacorta, che come tradizione inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Pinot e Chardonnay per la produzione di spumanti. Il percorso prosegue prosegue a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si conclude a novembre con le uve di Aglianico e Nerello.

“La vendemmia del 2018 – spiega l’organizzazione – per effetto delle piogge che hanno caratterizzato la primavera e l’inizio dell’estate si allunga, con un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. In Italia le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità, anche se l’andamento della vendemmia dipenderà molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre”. 

La produzione tricolore sarà destinata per oltre il 70% a vini DOCG, DOC e IGT, con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia. Il restante 30 per cento verrà destinato ai vini da tavola.

“Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi, a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria”.