Stop alla plastica monouso: Valle d’Aosta all’avanguardia in Italia

La Regione da tempo lavora per un abbattimento dell’utilizzo di stoviglie e contenitori in plastica nei suoi uffici e in tutti gli enti pubblici che operano nel territorio

Stoviglie monouso in plastica

In Italia tra le Regioni che maggiormente si stanno impegnando per ridurre drasticamente l’utilizzo di oggetti in plastica monouso c’è la Valle d’Aosta. Lo ha ricordato l’assessore regionale all’Ambiente, risorse naturali e corpo forestale Albert Chatrian, a seguito dell’approvazione da parte del Parlamento dell’Unione Europea, con una direttiva, della messa al bando di stoviglie e contenitori in plastica per bevande monouso, i quali entro il 2021 dovranno essere sostituiti con beni recuperabili/riciclabili. 

“Ancor prima della direttiva dell’Unione europea, la Regione Valle d’Aosta ha avviato azioni volte a un maggior rispetto nell’utilizzo della plastica monouso coinvolgendo con anticipo non solo le strutture dell’amministrazione regionale e del Consiglio regionale, ma tutti gli enti pubblici operanti nel nostro territorio e tracciando così quelle linee che devono essere alla base delle politiche ambientali di oggi per guardare con attenzione all’ambiente di domani”, ha dichiarato l’assessore Chatrian. “Con una circolare inviata lo scorso 8 febbraio sono state infatti date indicazioni puntuali a oltre 200 enti pubblici operanti in Regione, con le quali sono state fornite disposizioni in merito all’avvio immediato di iniziate volte ad adottare tutte le necessarie azioni per conseguire l’obiettivo dell’eliminazione della plastica oggetto della Direttiva nel più breve tempo possibile”.

“Al fine di monitorare il rispetto delle nuove prescrizioni fissate – ha precisato l’assessore Chatrian – con le circolari dell’8 febbraio è stato chiesto di individuare anche un referente per ciascuna struttura interessata, il quale dovrà relazionare con regolarità all’assessorato sullo stato di avanzamento delle diverse iniziative che saranno avviate in ogni struttura”.

“Voglio sottolineare – ha concluso – la sensibilità che la Regione ha posto nei confronti della grave problematica connessa con i danni ambientali che l’utilizzo delle plastiche monouso e la loro non corretta gestione comportano, che ci ha indotto a prevedere, anche in assenza di specifiche disposizioni comunitarie, l’attivazione di azioni volte alla prevenzione della produzione di tali rifiuti. Quanto avviato a febbraio, infatti, è attuativo del Programma regionale di prevenzione dei rifiuti, approvato con il Piano regionale di gestione dei rifiuti, con la legge regionale n. 22/2015, programma che individua fra le sue priorità proprio quelle afferenti alla eliminazione degli oggetti monouso in plastica. Partire coinvolgendo le strutture pubbliche in queste problematiche significa essere anche un esempio per i cittadini nel mettere in atto comportamenti virtuosi dai quali non si può più prescindere”.