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Biodiversità in discarica

oasiUno scrigno di biodiversità in discarica. Impossibile? Niente affatto. Accade in provincia di Ancona, precisamente a Moie di Maiolati Spontini, dov’è stata realizzata la prima Oasi della biodiversità all’interno di un sito per lo stoccaggio dei rifiuti. Si tratta di uno dei più interessanti progetti in Italia di riqualificazione del territorio e di recupero della biodiversità locale quello inaugurato nell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali “La Cornacchia”, gestito dal 1989 da Sogenus, una società a totale capitale pubblico con tutti i Comuni della Vallesina tra i propri soci diretti. L’Oasi della biodiversità è stata realizzata da Sogenus grazie alle ricerche condotte dall’Università Politecnica della Marche-Orto Botanico “Selva di Gallignano” e da C.Re.Ha. Nature Soc. Coop., spin off della medesima Università. Come primo intervento, sono stati ripristinati gli equilibri dell’ecosistema per poi realizzare una copertura vegetale con specie erbacee, arbustive e arboree attraverso la piantumazione, in 104 aiuole, di 13.956 piantine appartenenti a specie tipiche dell’ambiente collinare marchigiano autoctono. Le specie messe a dimora, di notevole interesse mellifero e paesaggistico, hanno permesso di innalzare la qualità ambientale e creare così un vero e proprio giardino con percorso didattico.

È stata, inoltre, elaborata una cartografia della vegetazione informatizzata, utilizzata sia come strumento di monitoraggio della vegetazione, sia come riferimento per l’interpretazione dei dati provenienti dai biomonitoraggi condotti attraverso bioindicatori (ad esempio il lichene, il carabide e l’anellide). Tra questi, in particolare, vengono impiegate le api per segnalare l’eventuale superamento dei valori di riferimento di metalli pesanti (cadmio, nichel e piombo) e lo stress ambientale da inquinamento chimico (prodotti fitosanitari, metalli pesanti e radionuclidi). All’interno dell’Oasi, Sogenus ha, infatti, realizzato una stazione di biomonitoraggio composta da tre arnie: negli otto anni di analisi non è stata rilevata alcuna presenza di inquinamento da fitofarmaci sulle api morte e alcun superamento dei valori per i metalli pesanti per le aree industrializzate sulle api vive e nel miele.

La discarica “La Cornacchia”. Concepita nel rispetto delle normative di settore e dotata delle caratteristiche tecniche per garantire la massima sicurezza, la discarica “La Cornacchia” è un esempio virtuoso a livello nazionale di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti solidi urbani (Rsu) e dei rifiuti speciali. «Il nostro compito è continuare a gestire la discarica La Cornacchia – commenta Mauro Ragaini, direttore di Sogenus – in maniera attenta e responsabile come fatto finora. Nel nostro impianto confluisce quella parte residuale dei rifiuti post-trattamento che, per legge, deve andare in discarica e non può essere in alcun modo recuperata». Situata in collina, permette di preservare in caso di alluvioni l’intera area circostante da eventuali inondazioni di acqua e sversamenti di percolato. Si trova, inoltre, in una zona che non presenta falda acquifera ed è stata costruita su uno strato di circa 3 mila metri di argilla, in assenza di falde acquifere e in grado di impedire eventuali fuoriuscite di liquami; finora, in quasi 30 anni di attività, non c’è mai stato uno sversamento o un solo episodio di inquinamento.

È strutturata in due vasche di smaltimento, impermeabilizzate con teli speciali, dove vengono abbancati e interrati giornalmente i rifiuti su strati sovrapposti, in modo da evitare l’inquinamento dell’ambiente circostante o disturbo alle persone (odori, rumori, dispersioni di polveri). Il biogas aspirato viene trasformato in energia elettrica. «Le periodiche verifiche, i cui risultati sono pubblici e disponibili sul sito internet sogenus.com – continua Ragaini – non hanno mai rilevato alcun impatto negativo sull’ambiente circostante, sulle acque e sull’aria. Il progetto di completamento dell’ampliamento della discarica, in corso di approvazione, rappresenta un passaggio fondamentale per concludere le operazioni di utilizzo dell’area e arrivare in circa 10 anni a una sua effettiva chiusura, come deliberato dal Comune di Maiolati Spontini, in funzione dell’evoluzione del servizio di raccolta differenziata e delle normative di riferimento». Per garantire un elevato livello di trasparenza Sogenus, oltre ai controlli esterni effettuati dalle Autorità competenti, organizza periodicamente, in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, visite guidate della discarica rivolte a cittadini, autorità e giornalisti. Di particolare interesse anche le visite riservate agli studenti e l’iniziativa “Discarica Aperta” per promuovere la conoscenza del sito tra i cittadini. «Invitiamo dunque tutti a visitare “La Cornacchia” e l’Oasi della biodiversità appena inaugurata» conclude il direttore di Sogenus.

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