Un’idea di futuro nella Capitale

Legambiente lancia il manifesto per aprire una fase di mobilitazione continua dei circoli romani e di tutta l’associazione e porre al centro della discussione la chiave ambientale / SCARICA IL MANIFESTO

Manifesto Legambiente Roma

C’è un’idea di Futuro nella Capitale al centro del manifesto pubblicato da Legambiente. Dieci le proposte presentate dall’associazione ambientalista: dieci impianti di biodigestione anaerobica per rifiuti organici, porta a porta ovunque, nuove metro, connessioni verdi tra periferie e quartieri, cura e rilancio di parchi e fiumi, sviluppo delle green economy, corsie preferenziali e tram in ogni strada, realizzare il GRAB, abbattere il Lungomuro, e pedonalizzazione completamente l’area del Colosseo. 

Il piano è al centro di un evento organizzato il 25 giugno da Legambiente il cui titolo è “Ambiente al centro verso Roma che vogliamo”, trasmesso in diretta a partire dalle 16 sulle pagine Facebook di Legambiente, Legambiente Lazio e Nuova Ecologia e sul sito www.lanuovaecologia.it. Un’iniziativa alla quale sono stati chiamati in tanti a partecipare tra istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e del volontariato, del turismo e dell’agricoltura, e nel corso della quale viene presentato il “Manifesto di Legambiente per costruire un’idea di Futuro nella Capitale” per aprire una fase di mobilitazione continua dei circoli romani e di tutta l’associazione, per porre al centro della discussione la chiave ambientale, come fulcro imprescindibile per una trasformazione positiva di Roma.

“Con il manifesto e con le nostre iniziative costruiamo un’idea di futuro nella Capitale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – una visione strategica d’insieme, con l’ambiente unica strada possibile per restituire a Roma la sua magica bellezza, accorciare le distanze tra quartieri, periferie, persone, e disegnare una città a misura di uomo e di bambino. Dopo oltre dieci anni di disastri amministrativi c’è bisogno di riparare ai danni, restituendo agibilità democratica alla cittadinanza attiva, e noi vogliamo farlo attraverso scenari, progetti e sogni di cambiamento e sviluppo ecosostenibile. Togliere le vetture private dalle strade perché o le auto o le persone, coniugare l’immenso portato storico e culturale di Roma con la modernità di nuovi mezzi di trasporto collettivo o tecnologici impianti di gestione dei rifiuti, rigenerare il patrimonio edilizio, riscoprire il capitale naturale immenso della città più verde d’Europa, quella più agricola e il comune costiero più grande del Continente, sono queste le pietre angolari sulle quali siamo convinti che vada costruita la visione d’insieme che, più di tutte è mancata, di come si dovrà trasformare Roma, in un’immagine nuova, bella, sana e vivibile, e con l’ambiente al centro”.

All’evento del 25 giugno hanno partecipato Cristina Avenali, responsabile Contratti di Fiume Regione Lazio, Giovanni Caudo, presidente III Municipio di Roma Capitale, Francesca Danese, portavoce Forum Terzo Settore, Daniela De Leo, docente di Urbanistica Università “La Sapienza” di Roma, Anna Di Paolo di Touring Club, Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, Milvo Ferrara di Borgo Urbano dell’Agricoltura, Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura, Tommaso Macina di Beer Park Festival Roma, Paola Michelozzi del Dipartimento Epidemiologico del Lazio, Roberto Morassut, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Valerio Novelli, presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio, Rossella Muroni, deputata della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Claudio Rosi, segretario generale della Scuola di Servizio Civico, Guendalina Salimei, professoressa di progettazione architettonica Università “La Sapienza” e fondatrice del Tstudio, Ginevera Zolli di DemoS Sapienza associazione universitaria.

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