Un vaso che purifica

DAL MENSILE Natede è in grado di contrastare l’inquinamento indoor. Mescolando natura, tecnologia e innovazione

Natede vaso

Dal mensile di maggio – L’inquinamento domestico, anche detto indoor, è un argomento delicato anche se spesso sottovalutato. A provocarlo sono principalmente prodotti per la pulizia, profumi per l’ambiente, fumi passivi, ozono, anidride carbonica, formaldeide, iperfluorati, parabeni, ftalati, bisfenolo A e così via. L’aria che si respira a casa può essere diverse volte più inquinata di quella esterna. Tre trentenni italiani, con la loro startup Laboratori Fabrici, hanno ideato una soluzione per la depurazione dell’aria, ossia un vaso per piante con un sistema di filtraggio in grado di monitorare le condizioni dell’aria. Il primo prototipo si chiamava “Clairy”, oggi sostituito da “Natede”, che ricalca il suo predecessore per forma, dimensione e funzionamento.

Questo vaso smart, oltre ad essere un oggetto di design, ha un concept sostenibile e contemporaneamente molto tecnologico. L’azione combinata della pianta con il filtro innovativo di Natede è in grado di eliminare gli agenti tossici dall’aria. Di ridotte dimensioni, è dotato di un’unità centrale inserita nel vaso che permette di sfruttare l’azione naturale delle piante e un filtro fotocatalitico coperto di biossido di titanio che permette di eliminare la quasi totalità di composti organici volatili, virus, odori e batteri. La fotocatalisi è un processo naturale che decompone la materia organica a livello molecolare.

Con “Natede” è possibile inoltre tenere sotto controllo la qualità dell’aria degli ambienti interni tramite un’app specifica ed è in grado di connettersi ad altri dispositivi smart home, come Amazon Alexa e Google Home. Un’idea che mescola natura, tecnologia e innovazione. E che infatti, per la sua genialità, è riuscita a raccogliere 900.000 dollari in 45 giorni sulla piattaforma di crowdfunding di Kickstarter. Il progetto nasce a Pordenone da una tesi di laurea e ha ottenuto diversi premi, fra cui un finanziamento di 2 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per il progetto “Horizon 2020” nel 2017.

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