Un terzo atto dal Paese

Una fotografia a più voci, corale, dell’Italia della mafia, della corruzione e del malaffare. Ma anche del Paese che si ribella, dai testimoni di giustizia alle associazioni. Continua il suo viaggio lo spettacolo “Dieci storie proprio così” da un’idea di Giulia Minoli e con la regia di Emanuela Giordano

Dieci Storie Proprio Così - lo spettacolo

A Tor Bella Monaca, a Roma, c’è TorPiùBella un’associazione che fa rigenerazione urbana e sociale in un quartiere assediato dalla criminalità. E poi c’è Sanitaensemble un’orchestra giovanile attiva nel Rione Sanità a Napoli che offre ai bambini e ai giovani una formazione musicale di alto profilo.

Ci sono voci e racconti da queste realtà, nello spettacolo “Dieci storie proprio così” un progetto costruito da Giulia Minoli e Emanuela Giordano che porta in teatro la mafia, le vittime e i carnefici, ma non solo. Un vero e proprio “coro” di interpreti si fa portatore anche di tante storie positive, realtà contro quella che sembra essere la narrazione comune. E’ a Reggio Emilia, ad esempio, in una piccola associazione culturale che si chiama Cortocircuito formata da studenti universitari dove nel 2009 nasce un giornalino studentesco indipendente e una web-tv: proprio qui per la prima volta si racconta la penetrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nel territorio. E poi: la voce della prima donna collaboratrice di giustizia contro la ‘ndrangheta al nord, appartenente a famiglie mafiose, stretta dal ricordo degli sguardi delle sue sorelle. E ancora: la storia di Giovanni Tizian, giornalista calabrese che emigrato in Emilia Romagna dopo l’omicidio del padre per mano della ‘ndrangheta scopre che le stesse famiglie dei mafiosi tirano i fili della criminalità nella sua nuova città. Nello spettacolo a fare da contrappunto ad una struttura che funziona perché lineare e ad incastri ci sono i musicisti che eseguono dal vivo una partitura che è collante a ciò che accade in scena. La potenza della parola e di ciò che succede e continua ad succedere nel nostro Paese non si smorza però negli intervalli musicali.

“Dieci storie proprio così”, visto a marzo 2018 durante il Festival dell’impegno civile a Roma al Teatro India nel suo “terzo atto”, ha debuttato nella sua prima veste nel 2012 al Teatro di San Carlo di Napoli. Da lì non si è mai fermato, viaggiando in tutta Italia e incontrando più di cinquanta persone e cercando appunto le storie da mettere in scena. Lo spettacolo fa parte di un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile che si chiama “Il palcoscenico della legalità”. A promuoverlo un insieme di realtà che vanno da Libera all’associaizone daSud, dalla Fondazione Falcone a  Cross l’Osservatorio sulla criminalità organizzata solo per citarne alcuni. E’ quindi pensato e ideato per gli studenti ma giunge a tutti con lo stesso impatto e potenza. Per sua natura il testo teatrale si modifica, si allarga e si restringe, si arricchisce di nuove storie. Il teatro si apre alla scuola e si fa scuola per narrare la nostra realtà. Nel senso più etico che l’arte possa esprimere.

“Dieci storie proprio così – terzo atto”

Drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli

Regia Emanuela Giordano

Musiche originali Tommaso di Giulio

Con Dario D’Aloia, Vincenzo D’Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo

E con Tommaso di Giulio, chitarre

E Paolo Volpini, batteria