martedì, Ottobre 20, 2020

Un impegno senza stagioni

L’estate è arrivata. C’è il desiderio di voltare pagina, per allontanarsi mentalmente e fisicamente dalle privazioni di questa strana primavera 2020. Ma alcune limitazioni ci accompagneranno per altro tempo e la prudenza è ancora d’obbligo. I viaggi all’estero saranno ridotti al minimo e molti potranno così rivolgere lo sguardo alle bellezze di casa nostra.

Sarà, dunque, “un’estate italiana”, come abbiamo scritto nel titolo di copertina di questo mese. Per scegliere cosa fare nelle prossime settimane, infatti, basterebbe scorrere l’elenco dei siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ne abbiamo 55, un primato diviso solo con la Cina. L’agenzia delle Nazioni Unite distingue questi siti in quattro categorie: geoparchi, riserve della biosfera, patrimonio mondiale culturale e naturale e patrimonio immateriale. Alcune aree dello Stivale, come il Cilento descritto da Mario Bove con le fotografie di Sara Casna, offrono la fortuna di conoscere tutte insieme queste ricchezze in pochi chilometri. Da percorrere a piedi, a cavallo o in bici. Perché se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi mesi è vivere la natura in modo attivo, per il benessere del fisico oltre che dell’anima. È quindi tempo di abbandonare definitivamente il vecchio modello di vacanze. L’overtourism, che ha portato le persone a
invadere le città d’arte, le spiagge e le montagne, è “stato battuto dal Coronavirus”, spiega nel pezzo che apre la nostra storia di copertina Sebastiano Venneri. Il turismo fatto di grandi numeri stava già scricchiolando, ma mai come ora è il momento di ripensarlo e immaginare nuovi scenari con al centro i cammini, il trekking e i viaggi in bicicletta.

Facendo le scelte giuste, possiamo costruire un futuro migliore. In Calabria ne sono convinti il Gruppo Goel e la Comunità Progetto Sud, che nelle scorse settimane hanno scritto una lettera indirizzata all’Unione Europea, al Governo e alla Regione. L’appello, ripreso da Enrico Fontana a pagina 60, chiede alle istituzioni di investire nelle infrastrutture tecnologiche, nel comparto agroalimentare biologico e, non a caso, nel turismo orientato alla salute. Per contrastare marginalità e impoverimento, aggravati dal Covid-19, serve un impegno costante che non duri una sola stagione.
Buone vacanze.

Francesco Loiacono
direttore de La Nuova Ecologia

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