Un Erasmus per le nuove guide alpine e montane

Una guida alpina in carne e ossa è meglio di uno smartphone? Erasmus Mont Guide dà la sua risposta: un progetto di formazione per arricchire le conoscenze delle guide, da trasmettere ai turisti molto meglio di un dispositivo elettronico.

Mont Guide  +Erasmus

Di Maurizio Davolio *

Alle luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi venti anni nel modo di fare turismo – periodi di vacanza sempre più brevi che corrispondono a richieste ed aspettative elevate, grande sviluppo di attività turistiche destinate a specifici target, maggiori possibilità di spostamento e raggiungibilità di mete fino a poco tempo fa sconosciute ai più – che ruolo devono assumere le guide turistiche? Quali strumenti e competenze servono soddisfare il nuovo turista?

Oggi tutte le guide, turistiche, alpine, ambientali escursionistiche, devono affrontare un mercato in cui la concorrenza, da tutti i paesi dell’Unione Europea, è particolarmente vivace se non aggressiva; nascono figure nuove nell’ambito della sharing economy come i greeters; Internet, le app, le audioguide, la geolocalizzazione forniscono informazioni di alta precisione e qualità che tendono a ridurre l’apporto professionale umano.

Su queste basi è nato il progetto Erasmus Mont Guide +, promosso da alcune associazioni di guide di montagna romene e bulgare, che ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, di AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile – e di Edufor, agenzia europea di e-learning. Il progetto prevede di definire e di condividere uno standard professionale per le figure di accompagnamento in montagna, in cui la sostenibilità giochi un ruolo chiave.  Sostenibilità intesa sia come rispetto dell’ambiente –  rispetto delle piante e degli animali, gestione corretta dei rifiuti che vanno riportati a valle e non lasciati lungo i sentieri o attorno alle cime, divieto di asportare le rocce…. – sia come conoscenza della cultura tangibile e intangibile che riguarda l’ambiente montano, in modo da poter offrire ai turisti, ai clienti, un servizio molto più ampio e ricco. Ciò corrisponde a tendenze in atto in tutto il mondo delle figure professionali turistiche, che non possono affrontare l’innovazione travolgente in essere nel turismo restando barricate nelle prestazioni professionali tradizionali.

Questo progetto consente attraverso attività di formazione specifiche di arricchire le proprie conoscenze, da trasmettere ai turisti, degli aspetti ambientali; la conoscenza delle produzioni tipiche agroalimentari, dell’artigianato autentico, delle tradizioni e degli stili di vita del territorio che si sta visitando; la capacità di far compiere ai turisti esperienze stimolanti e inconsuete, di narrare, di prevedere incontri con i protagonisti della vita locale, culturale, sportiva, sociale, religiosa; di parlare anche dei problemi che le comunità locali vivono e affrontano.

Mont Guide prevede anche che vengano coinvolte nell’attività di formazione categorie svantaggiate quali gli orfani o i figli di madri emigrate in cerca di migliori opportunità lavorative, i migranti, le minoranze etniche, i disoccupati. L’intento è quello di offrire opportunità lavorative in un ambito – quello turistico – in continua crescita, con un comun denominatore che consenta anche lo scambio professionale tra i Paesi del’Unione Europea.

Per maggiori informazioni http://www.mont-guide.eu/

 

*Presidente Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR)