Un cervo in scultura contro la caccia illegale

Completata e inaugurata il 23 febbraio a Uta, in provincia di Cagliari l’opera dell’artista Patrick Alò realizzata interamente da trappole sequestrate ai bracconieri: un omaggio al lavoro dell’Oasi Wwf di Monte Arcosu e della Lipu

scultura Di Patrick Alò

Completata e inaugurata il 23 febbraio a Uta, in provincia di Cagliari la scultura dell’artista Patrick Alò realizzata interamente da trappole sequestrate ai bracconieri.

L’opera rappresenta un cervo ed è stata donata alla collettività: vuole celebrare il lavoro di tutti coloro che si sono impegnati a difesa dell’ambiente e in particolare per la scongiurata estinzione del cervo sardo. Il cervo sardo è stato cacciato illegalmente fino alla sua quasi totale estinzione. Il lavoro di Alò è uno speciale ringraziamento per le molte associazioni che si sono battute in sua difesa come ad esempio l’Oasi Wwf di Monte Arcosu e la Lipu.

L’artista Patrick Alò da anni usa i rifiuti di metalli veri e ridà loro vita attraverso le sue sculture che si rifanno al modello dell’arte classica. Nulla muore ma tutto si riutilizza riprendendo forme mitologiche come fauni, eroi e satiri.