Un anno fa il crollo del Ponte Morandi, vietato dimenticare

L'appello di Legambiente a dodici mesi dalla tragedia di Genova in cui morirono 43 persone: "Il governo nazionale e le amministrazioni locali non possono non tenere conto di questa emergenza, già passata nel dimenticatoio"

Ponte Morandi

Il 14 agosto di un anno fa crollava il Ponte Morandi a Genova. Una tragedia enorme, che ha causato 43 vittime e con il capoluogo ligure e il Paese dovranno fare i conti ancora per anni. Nel giorno del primo anniversario del crollo del ponte, Legambiente torna a ribadire l’urgenza di prestare massima attenzione alla messa in sicurezza delle infrastrutture e del territorio ricordando che l’Italia è un Paese estremamente fragile. 

“È necessario prevenire queste tragedie mediante un monitoraggio e un controllo continuo delle infrastrutture, cominciando da quelle più datate, soprattutto in una regione come la Liguria che registra il più alto indice di densità di strade rispetto alla superficie con un valore pari a 96,5 km/100 kmq – commentano il presidente di Legambiente Stefano Ciafani e il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico – Il governo nazionale e le amministrazioni locali non possono non tenere conto di questa emergenza, già passata nel dimenticatoio”.

“Inoltre – sottolineano – resta ancora da risolvere il problema delle macerie, questione che sollevammo già a poche settimane dall’evento tragico, suggerendo l’attuazione di un piano per la gestione dei materiali affinché non finissero in discarica e per ridurre l’impatto ambientale sui cittadini. Auspichiamo infatti che il materiale della demolizione sia lavorato in loco e suddiviso per essere riutilizzato per reinserirli in una filiera di recupero”.