Ultimi eventi estremi in Italia: ecco gli effetti dei cambiamenti climatici

Di nuovo acqua alta a Venezia, il pericolo è che arrivi a 150 cm. E in Sicilia una tempesta di vento. Legambiente: “Necessaria una forte accelerazione delle politiche di mitigazione del clima. Ma in parallelo dobbiamo preparare i territori, le aree agricole e in particolare le città a impatti senza precedenti”

Venezia allagata

Ecco gli effetti dei cambiamenti climatici in atto nel nostro Paese. Basti vedere la coda dell’ondata di maltempo che nel fine settimana ha sferzato l’Italia. Oggi sta allagando Venezia con acqua alta prevista stamattina a un picco massimo di 150 centimetri, e sta travolgendo la Sicilia con una tempesta di vento. “Di fronte a processi di questa dimensione in Italia e nel mondo abbiamo bisogno di un salto di scala nell’analisi e nelle politiche – dichiara il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini –  di sicuro è necessaria una forte accelerazione delle politiche di mitigazione del clima, per invertire la curva delle emissioni di gas serra come previsto dall’Accordo di Parigi. Ma in parallelo dobbiamo preparare i territori, le aree agricole e in particolare le città a impatti senza precedenti. Il problema è che il nostro Paese non è pronto e non ha ancora deciso di rendere questi interventi prioritari, fornendo strumenti e risorse alle città italiane”.

L’acqua alta a Venezia per ora ha toccato i 144 centimetri d’altezza sul medio mare alle 9.40. Lo rende noto il Centro maree del Comune in base alle rilevazioni delle varie centraline poste in città, in particolare di Punta della Dogana davanti a San Marco, e alle bocche di porto. Si tratta di una marea eccezionale che ha coperto il suolo della città lagunare per il 60%. Peggiora invece la previsione di marea per stamane , con una possibile punta di 150 cm di acqua alta a. L’onda di sessa – il movimento oscillatorio dell’Adriatico – “non presenta la usuale attenuazione. Possibile massimo di 145-150 cm alle ore 9:40” precisa l’avviso del centro di previsione. Nelle stazioni di rilevamento in mare la marea tocca già in questi momenti i 147 cm in città sta salendo, ed è intorno ai 115 cm. 

Per le forti mareggiate è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Palermo-Messina: hanno provocato, nella notte, l’erosione di oltre 100 metri di massicciata fra Capo d’Orlando e Brolo e danni agli impianti nella stazione di Brolo.