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Ue, accordo sul clima: -30% emissioni di anidride carbonica entro il 2030

Lo hanno raggiunto il 21 aprile il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Ue. Neutralità climatica entro il 2050. Intesa centrata alla vigilia del vertice Usa sul clima del 22 e 23 aprile a cui partecipano anche Cina e Russia 

Ridurre “almeno” del 55% le emissioni di anidride carbonica entro il 2030. È l’accordo, annunciato il 21 aprile dalla Commissione europea, raggiunto dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell’Ue. “La legge europea sul clima sancisce l’impegno dell’UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e l’obiettivo intermedio di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990”, si legge in una nota della Commissione.

“Questo accordo sul clima è un punto di svolta: c’è un prima della legge sul clima e un dopo”, ha detto il presidente della Commissione Ambiente dell’Europarlamento Pascal Canfin. “Siamo riusciti a ottenere l’obiettivo per il 2030 al 55% ma che potrebbe arrivare al 57%, questo significa che quando si confronta la riduzione di CO2 dell’ultimo decennio, 2010-2020, con la riduzione fissata per legge da oggi, nel 2021, al 2030, ci muoveremo due volte e mezzo più velocemente”. È una legge, ha aggiunto, che “traccia i prossimi trent’anni di azione climatica del continente”.

Summit sul clima 22-23 aprile, ci sarà anche Xi Jinping

Dunque, seppur in extremis, l’Ue è riuscita a rafforzare il proprio impegno nell’ambito dell’Accordo di Parigi alla vigilia dell’atteso summit dei leader mondiali sul clima convocato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden per il 22 e 23 aprile. Un appuntamento caricato ulteriormente di aspettative dopo che, sempre ieri, il presidente cinese Xi Jinping ha comunicato che prenderà parte al vertice. Il presidente cinese vi parteciperà da remoto, tramite un collegamento video da Pechino nel corso del quale, come scrive l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, “pronuncerà un discorso importante”.

Per dare un senso concreto a questo vertice la presenza della Cina, oltre che degli Usa “padroni di casa”, era imprescindibile. Le due super potenze globali sono infatti i maggiori responsabili dell’inquinamento da Co2 principale fonte del cambiamento climatico. Pechino si presenta a questo appuntamento con delle importanti promesse fatte negli ultimi mesi. Nel dicembre scorso Xi Jinping in persona aveva dichiarato che le emissioni della Cina sarebbero diminuite del 65% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030. Dal canto proprio, l’Amministrazione Biden si è invece detta pronta a ridurre le emissioni di gas del Paese serra almeno della metà entro il 2030.

Al summit parteciperà virtualmente anche il capo del Cremlino Vladimir Putin con un intervento dedicato all’approccio russo “nel contesto della creazione di una vasta cooperazione internazionale per invertire gli impatti negativi dei cambiamenti climatici globali”.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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