Tutto Toorna

A Genova, grazie all’associazione “tRiciclo”, una web app dà una seconda vita agli oggetti che accompagnano i primi anni dei nostri figli. Un aiuto a famiglie in difficoltà
e all’ambiente. Replicabile

App Toorna

Giochi, vestiti, passeggini, culle, box, seggioloni. Sono alcuni degli oggetti che accompagnano i primi anni di vita dei nostri figli. Il tempo di qualche stagione e, spesso ancora nuovi, finiscono nei cassonetti o stipati nelle nostre cantine. Una soluzione pratica e sostenibile arriva da Genova. Qui l’associazione “tRiciclo – Bimbi a basso impatto” ha ideato Toorna, una web app gratuita per le famiglie genovesi che vogliono dare una seconda vita a oggetti ormai inutilizzati. L’obiettivo? Allungarne il ciclo di vita e combattere gli sprechi attraverso lo scambio e la condivisione. «Tutto nasce da una chat whatsapp fra i soci dell’associazione – ricorda Marta Prisco di tRiciclo – Molto spontaneamente abbiamo iniziato a regalare, prestare, scambiare oggetti che i nostri figli non usavano più. A un certo punto ci siamo resi conto che questa era diventata una parte importante della chat e che ormai non c’era più spazio per tutti. Così abbiamo pensato di sviluppare un’app e metterla a disposizione dell’intera città».
Grazie all’appoggio del Comune di Genova, di Amiu (l’azienda multiservizi e d’igiene urbana) e dell’associazione Open Genova, l’idea si è trasformata in realtà. La web app non è un’applicazione scaricabile ma un sito con le stesse funzionalità, dove l’utente può registrarsi, mettere in circolo beni o trovare quello di cui ha bisogno, in modo del tutto gratuito. «La registrazione è un passo importante – continua Marta Prisco – sia per un’azione di controllo degli utenti sia per tracciare le persone che, utilizzando l’app, riducono la quantità di rifiuti conferiti in cassonetto. Dialogando con le istituzioni, stiamo pensando a un sistema che permetta di applicare sconti o assegnare premi a tutti coloro che fanno parte della rete». Ma tutto ciò ha anche una forte valenza sociale. I genitori si incontrano, si conoscono, creano nuovi legami e, quando non è possibile vedersi, si può usufruire dei punti “toornaqui”, associazioni o esercizi commerciali che sostengono il progetto, fungendo da punti di scambio. Le famiglie in difficoltà possono chiedere e rimettere semplicemente in circolo ciò che hanno preso dopo averlo usato. Un regalo, un prestito, un baratto, ma mai una vendita. Oltre tremila gli scambi dall’inizio dell’attività, con un risparmio economico per le famiglie pari a 100.000 euro, se consideriamo questi oggetti come nuovi.
Premiata da Legambiente come “campione di economia circolare”, dal 2016 l’associazione tRiciclo svolge anche attività di sensibilizzazione ambientale. Collaborando con istituzioni, Asl e scuole, promuove comportamenti virtuosi volti alla salvaguardia dell’ambiente, al consumo sostenibile e alla riduzione e corretta gestione dei rifiuti. «Stiamo cercando di fare del nostro meglio per trovare le soluzioni migliori per il benessere dei nostri figli e del nostro pianeta – conclude Marta Prisco di tRiciclo – Siamo pronti a donare l’intero pacchetto di programmazione dell’app a qualsiasi realtà, associazione e istituzione che abbia voglia di portare il progetto nel proprio territorio, condividendone l’etica e adottando uno stile di vita sempre più ecologico».l