Tutti i libri che partecipano alla selezione

Sono arrivate alla finale del Premio libro per l’Ambiente tre opere di narrativa e tre di divulgazione. La parola passa ai ragazzi che dovranno pronunciarsi a maggio

Selezione delle opere di divulgazione in corso

Un Libro sulle Balene

Andrea Antinori

Un libro sulle balene

Corraini Edizioni

61pp.

Con spazi ariosi delle pagine, tanto simili alla spazialità del mare, e con disegni accurati in bianco e nero, questo libro risponde sia alle qualità grafiche indispensabili per poterci viaggiare dentro, sia al rigore scientifico delle informazioni poste con un linguaggio accattivante e dialogante. E’ costruito su un percorso di conoscenza ben definito e non casuale che parte dalle prime informazioni fondamentali ( le balene non sono pesci, ma mammiferi) per entrare progressivamente in una proposta di lettura sempre più approfondita e competente, fino alle migrazioni e al rapporto con l’uomo. Molta attenzione l’autore pone a elementi di contesto dell’ambiente marino, il cui richiamo frequente porta a capire come le balene, così come ogni altro essere vivente, vivono di relazioni. Un libro che potrebbe essere “imitato” in una esperienza di educazione scientifica e ambientale proprio per il suo percorso, seguendo i titoli degli argomenti e proponendo ai ragazzi di adottarlo come traccia.

Terra, pianeta Inquieto

Dino Ticli, Enrico Macchiavello.

Terra, pianeta inquieto.

Edizioni Coccolebooks

91p.

 

La Terra non è proprio un pianeta tranquillo, o addirittura fermo. Anzi si muove continuamente, e questa visione che il libro propone ai ragazzi è sicuramente nuova e, nel suo insieme, spiazzante. Spesso gli eventi naturali infatti, specialmente quelli che generano notizie importanti e impatti emotivi di pochi giorni come i maremoti, i terremoti, le alluvioni, vengono presentati come tragici ed episodici, isolati gli uni dagli altri, fattore che genera l’idea ed il pregiudizio che siano eccezionali. Il pregio di questo libro, invece, è proprio quello di raccogliere insieme gli eventi naturali, e presentarli per i loro caratteri unitari e sistemici: tanti “respiri” della terra o, come nel titolo, inquietitudini. Per nulla eccezionali, ma che fanno parte del sistema del pianeta, con i quali dobbiamo convivere con alcune attenzioni, precauzioni e comportamenti corretti che ci proteggano. Il professor Ulisse accompagna i lettori, anche con inserti a fumetti , tra questi respiri, spiegandone in modo semplice ed efficace le cause scientifiche

Il Mio libro Della Natura

Fanny Glazenburg

Il mio primo libro della natura

Edizioni Sonda.

63pp.

Un libro che presenta l’insieme della biodiversità, scegliendo di parlare di quegli animali che in parte sono spesso poco conosciuti ( come le farfalle), in parte costituiscono solidi immaginari ( come i cervi), anche se non si incontrano tutti i giorni. Ed in mezzo: rane, pavoni, pesci, picchi, senza disdegnare i funghi o la natura depositata sulle spiagge. L’insieme è tenuto da un pensiero editoriale forte: quello di costruire pagine ampie e ricche di illustrazioni, alcune delle quali di pregevole valore naturalistico e di grande evocazione rappresentativa. La lettura suggerita, quindi, non è necessariamente lineare, anzi il libro si presta ad un continuo avanti e indietro per farsi catturare da una immagine e leggere il testo intorno, sotto, sopra, di lato…. Questo, però, non vuol dire che sia un’opera editoriale semplice, anzi proprio nella sua progettazione articolata richiede al lettore l’impegno di tenere insieme, quasi contemporaneamente, più elementi ed informazioni per connetterli tra loro e poter gustare l’insieme.

Selezione opere della narrativa in corso

No Surrender

Carl Hiaasen.

No surrender. Da un’amicizia in rete un’avventura mozzafiato

Edizioni Giunti

Richard, la cugina Malley e Skink, detto il Governatore. Un tipo, questo, che ha abbandonato la sua professione di scienziato per vivere da molto tempo tra le anse e le foreste del fiume a stretto contatto con tutto quello che non è umano. E che legge “Primavera silenziosa” di Rachel Carson, quel libro che nel 1962   sconvolse l’America e costrinse le multinazionali dei fitofarmaci a fare un passo indietro, fondando nei fatti il movimento ambientalista in senso moderno. Richard si avventura alla ricerca di sua cugina, fuggita di casa con un ragazzo conosciuto in rete che poi si svelerà parecchio fuori di testa, incontra e fa amicizia con Skink, e con il suo aiuto riesce a liberare Malley che si era ficcata proprio in un bel guaio fidandosi i quel matto furioso. Ma il loro viaggio continua lungo il fiume, tra un filo di giallo e la trama di un’avventura che fa pensare ad un vero e proprio romanzo di formazione, con uno stile scorrevole e battente.

L'università di Tuttomio

Fabrizio Silei

L’università di Tuttomio

Ill. di Adriano Gon

Edizioni Il Castoro

285pp.

Primo, chiamato da sua madre il Coso. Fino a quasi quaranta anni né lei né il marito Mr. Gregor avevano mai avuto l’idea di avere un bambino. Cani, gatti, bambini e tutta la roba di questo genere lì erano solo un impedimento all’impegno esistenziale dei due: accumulare soldi, in ogni modo e maniera e senza tanti complimenti o tranelli etici e morali. In una Londra nella quale per fare affari bisogna circuire il prossimo. Ma dopo tutta questa fatica, a chi andrà l’eredità? Ecco allora che di malavoglia decidono di fare un bambino, quando nasce lo chiamano Primo e lo spediscono per otto anni con la balia Enrichetta in campagna. Poi decidono che è il momento di riprenderlo per educarlo agli affari, ma lui è proprio esattamente il contrario dello “spirito londinese”. Per fortuna c’è una scuola che insegna l’egoismo, l’ipocrisia, la taccagneria…., chiamata pomposamente l’università di Tuttomio. Chi vincerà? Primo o il rigido e grigio preside McPear? Con uno svolgimento inaspettato e divertente, come una commedia di spiazzanti colpi di scena, un grande sberleffo a certi consigli adulti del “fatti i fatti tuoi”, ed insieme personaggi con ruoli quasi teatrali.

La Leggenda di Sally Jones

Jakob Wegelius.

La leggenda di Sally Jones.

Trad. di M. Valeria D’Avino

Edizioni Orecchio Acerbo

108pp.

Questa storia comincia cento anni fa. Una piccola gorilla nasce nel fondo della foresta tropicale africana, e l’anziano del branco predice che la neonata sarà colpita da molte disgrazie. Che iniziano subito con il suo rapimento da parte degli umani, il suo impiego come ladra, la permanenza in uno zoo, il giro avventuroso del mondo sui cargo e sulle navi, la sua vita sballottata. Un ritmo incalzante dove le disgrazie che la colpiscono causano in Sally un continuo atteggiamento di resilienza, ed impara dagli umani quello di cui ha bisogno. La particolarità profonda del libro è che il testo racconta l’avventura, mentre le immagini raccontano l’epopea e la leggenda, con un sapore di mare e di terra d’altri tempi che danno all’opera un carattere di ritmo e di epicità in realtà senza tempo. Per questo l’arrivo di Sally Jones all’ultima pagina non è certo il ritorno stanziale nella sua foresta natia, ma l’inizio di un nuovo viaggio a bordo della Hudson Queen, che è diventata la sua nave, e che si scosta dalla riva mentre lei, a poppa, saluta i gorilla con la mano. Come dire che le leggende non possono concludersi dove sono iniziate, così come vivere è un continuo viaggio.