Tutti i dati del monitoraggio di Goletta Verde

Lo scorso anno in Molise il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati ha recuperato 467 tonnellate di questo rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente

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Sui tre punti monitorati in Molise, in provincia di Campobasso, due sono stati giudicati fortemente inquinanti, a Termoli, in località Baia a sud di Termoli, nella spiaggia Fronte Rio Vivo, e sul Litorale Nord, alla foce canale presso rotatoria lungomare Cristoforo Colombo, dove peraltro i tecnici hanno constatato l’assenza del cartello col divieto di balneazione e di quello informativo sulla qualità delle acque, obbligatorio da anni per i comuni. Entro i limiti, invece, i risultati del campionamento effettuato sulla spiaggia lungomare Cristoforo Colombo a Termoli.

Anche quest’anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo dal 1984 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale: lo scorso anno in Molise il Consorzio ha recuperato 467 tonnellate di questo rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente. L’olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché può essere rigenerato tornando a nuova vita in un’ottica di economia circolare: il 98% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell’Italia il Paese leader in Europa. “La difesa dell’ambiente e in particolare del mare e dei laghi – spiega il presidente del CONOU, Paolo Tomasi – rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L’operato del Consorzio non solo evita una potenziale dispersione nell’ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.