“Tutte a casa”, un documentario partecipato per raccontare le donne ai tempi del Covid-19

Le autrici del progetto chiedono di inviare dei video-diari che documentino il trascorrere dei giorni, gli spazi e le attività quotidiane. Per saperne di più basta consultare la pagina facebook Tutte a casa – Donne, lavoro, relazioni ai tempi del Covid-19

Tutte a casa, documentario

“Avevamo dei soldi da parte per poter far fronte alle emergenze? Avevamo un piano B o ce lo stiamo creando in questi giorni? Ci hanno licenziate, messe in stand by? Come ci fa sentire non avere più il lavoro o il progetto a cui ci stavamo dedicando?” Queste sono alcune delle domande del progetto di documentario partecipato che si intitola “Tutte a casa”: lo scopo è di documentare il rapporto tra donne e lavoro ai tempi del Coronavirus, che cosa è cambiato finora, che cosa ancora cambierà. Una narrazione collettiva che ha messo insieme documentariste, sceneggiatrici, autrici teatrali ma non solo che si sono incontrate nel gruppo facebook “Mujeres nel cinema”.

Le autrici del progetto hanno lanciato la call e invitano a partecipare a questo diario collettivo scritto e filmato da molteplici mani, una riflessione emotiva ma anche pratica. Un diario intimo e politico perché il “privato è politico” sempre per le donne: tutti i proventi dell’operazioni saranno devoluti ad un’associazione che si occupa di donne.

“Narrare che cosa significa questo periodo per chi è costretta ad andare a lavorare fuori casa, per tutte le lavoratrici atipiche, autonome, per chi lavora in nero, e per chi può lavorare da casa e cerca di dare nuovi significati a questo tempo ritrovato” spiega Cristina D’Eredità, una delle promotrici .

Le autrici del progetto chiedono di inviare dei video-diari che documentino il trascorrere dei giorni, gli spazi e le attività quotidiane. Per saperne di più basta consultare la pagina facebook Tutte a casa – Donne, lavoro, relazioni ai tempi del Covid-19 oppure scrivere a tutteacasa@gmail.com

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