Milleproroghe, esteso di 6 mesi lo stop alle trivelle

Un emendamento al decreto estende da 18 a 24 mesi la sospensione dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi. Soddisfatte le associazioni Greenpeace, Legambiente e Wwf / Milleproroghe, approvato decreto sulle comunità energetiche

L'immagine di un impianto petrolifero in mare

Un emendamento del Movimento Cinque Stelle al decreto Milleproroghe, approvato il 13 febbraio nelle Commissioni della Camera, estende di sei mesi la moratoria sulle trivelle. I permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi saranno sospesi non più per 18 mesi ma per 24, in attesa dell’approvazione da parte di ministero dello Sviluppo Economico e ministero dell’Ambiente del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. I 24 mesi, come spiegato dall’agenzia Ansa, si contano dalla conversione in legge del decreto semplificazioni avvenuta a febbraio del 2019.

Stando a quanto contenuto nell’emendamento, nelle aree che che in base al Piano per la transizione energetica non saranno ritenute “compatibili” per la ricerca e prospezione di idrocarburi, sarà ammessa l’installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili. Individuate le aree compatibili e quello non compatibili, al Mise verrà inoltre concesso più tempo per avviare i procedimenti di rigetto delle istanze di ricerca e di revoca dei permessi di ricerca e prospezione in essere.

L’allungamento della moratoria è stato accolto positivamente dalle associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente e Wwf. Una soddisfazione dovuta principalmente a due ragioni: senza questa estensione i termini per elaborare il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee scadrebbero ad agosto 2020, mentre quelli per far ripartire tutti i permessi di ricerca di idrocarburi a terra e in mare tra un anno esatto.

“Se il decreto fosse approvato, gli emendamenti per allungare la moratoria darebbero al Paese un po’ più di respiro, altrimenti tra un anno ci ritroveremmo con l’incubo delle trivelle”, dichiarano Greenpeace, Legambiente e WWF. “Non bisogna perdere più tempo, se il governo vuole davvero rispettare l’impegno di programma di fermare ogni nuova trivellazione di idrocarburi, deve utilizzare i mesi di moratoria che rimangono per elaborare provvedimenti definitivi nella direzione della decarbonizzazione”.