lunedì 18 Gennaio 2021

Trivelle: Legambiente, Greenpeace e Wwf pronte al confronto con governo e forze sociali

L'immagine di un impianto di perforazione petrolifera off shore

Greenpeace, Legambiente e Wwf insieme contro il fronte pro-trivelle. Le tre associazioni ambientaliste si schierano contro quella che definiscono “una battaglia di retroguardia a spese del Paese”, “sostenuta da aziende e sindacati di categoria in difesa delle trivellazioni, basata su valutazioni economiche ampiamente fittizie e su tre grandi mistificazioni”.

Gli ambientalisti ricordano in proposito che non esiste alcun provvedimento di blocco dell’estrazione di idrocarburi gassosi o liquidi in Italia, ma solo la sospensione per 18 mesi di poche decine di permessi di prospezione e ricerca in vista della definizione di un Piano delle aree, che era stato previsto già dal 2014 e poi, inspiegabilmente cancellato nel 2016. Non esiste, inoltre, alcuna ricaduta di massa sui livelli occupazionali nel settore della produzione di oil and gas in Italia. E, ancora, non esiste, nel nostro Paese un ricco e diversificato settore dedicato alla estrazione di idrocarburi, ma, a fronte di riserve di idrocarburi comunque scarse, presenta un una situazione di assoluta predominanza in capo a quella che sostanzialmente è ancora una azienda di Stato, cioè all’ENI e alle sue associate che controllano l’85% delle piattaforme petrolifere offshore e l’assoluta maggioranza delle trivellazioni a terra.

In vista anche della mobilitazione sindacale del 9 febbraio, Greenpeace, Legambiente e Wwf confermano il loro impegno nel contribuire alla sicurezza ambientale ed energetica del Paese. Una missione che è possibile portare a termine solo emancipando l’Italia dalle fonti fossili. Le tre associazioni si dichiarano pronte al confronto con le forze sociali, in particolare con i sindacati sul futuro energetico del Paese e sulle nuove frontiere economiche ed occupazionali in campo energetico. Al governo viene invece chiesta che la redazione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), previsto dal decreto semplificazioni, sia coerente con l’obiettivo della decarbonizzazione fissato dalla Strategia energetica nazionale (Sen), con le indicazioni che emergeranno dal Piano energia e clima, in attuazione dell’Accordo di Parigi e con il corretto recepimento della nuova direttiva comunitaria sulle rinnovabili (il cosiddetto RED2).

Per ciò che concerne le prospettive del settore energetico e il peso su Sistema Italia del settore delle trivellazioni oil and gas, gli ambientalisti sottolineano che il settore è ormai in declino, condannato anche dai rischi crescenti di risarcimenti per i danni causati dal cambiamento climatico. “Sono questi rischi, e la crescita impetuosa di tecnologie innovative – una partita dalla quale l’Italia rischia di auto escludersi con un clamoroso harakiri – che stanno spingendo gli investitori lontani dalle fonti fossili”, si legge nella nota congiunta delle tre associazioni. “Abbiamo già perso tempo per immaginare una prospettiva di lungo respiro per riqualificare i lavoratori del settore oil &gas: continuando a promettere vita eterna a un comparto in agonia non gli faremo di certo un favore. Ci saremmo aspettati una maggiore reazione da parte del sindacato quando, negli scorsi anni, in Italia sono stati distrutti migliaia di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, causati da interventi legislativi miopi e perfino retroattivi, ai danni di centinaia di piccole e medie aziende italiane”.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Focus 2 ruote, presentazione del report 2021

Appuntamento lunedì 18 gennaio alle ore 11.00 sul sito de La nuova ecologia e su ancma.it

Mobilità sostenibile, l’Italia investe ancora troppo in combustibili fossili

I dati del nuovo studio di Transport & Environment. Dei bus immatricolati nel 2019, solo il 5,4% è a zero emissioni. Legambiente: "Serve un cambio di passo"

Sorrento, trovata morta la balenottera arenata ieri nel porto

Il corpo era a circa 12 metri di profondità. Ultimi aggiornamenti indicano che l'animale sul fondo sarebbe più grande di quello visto ieri sera

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Focus 2 ruote, presentazione del report 2021

Appuntamento lunedì 18 gennaio alle ore 11.00 sul sito de La nuova ecologia e su ancma.it

Mobilità sostenibile, l’Italia investe ancora troppo in combustibili fossili

I dati del nuovo studio di Transport & Environment. Dei bus immatricolati nel 2019, solo il 5,4% è a zero emissioni. Legambiente: "Serve un cambio di passo"

Sorrento, trovata morta la balenottera arenata ieri nel porto

Il corpo era a circa 12 metri di profondità. Ultimi aggiornamenti indicano che l'animale sul fondo sarebbe più grande di quello visto ieri sera

La campagna “Alleva la speranza” al fianco di chi non abbandona le terre del terremoto

Riparte “Alleva la speranza +”, la campagna promossa da Legambiente ed Enel per sostenere le realtà colpite da terremoto e pandemia. Che per ricominciare puntano su turismo di prossimità, natura e storia

Riscaldamento degli oceani, il 2020 è l’anno record

Ciascuno degli ultimi nove decenni è stato più caldo del precedente, mentre il Mediterraneo è il bacino che mostra il tasso di riscaldamento maggiore / Clima, 2020 l'anno più caldo per l'Europa / L’ecologismo è una forma di umanesimo. L'intervista a Telmo Pievani