Trento, Mantova e Bolzano ai primi posti dell’eccellenza ambientale

In testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia Un’Italia disomogenea / Le prime cinque / I numeri / SCARICA IL PDF: Le buone pratiche / IL VIDEO / LE INTERVISTE VIDEO

Trento al primo posto di Ecosistema urbano

 

 

 

 

 

 

Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma sono le città in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019.

La ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia, registra da anni l’eccellenza in campo ambientale: sono stati esaminati oltre 30mila dati, valutati in base a 18 parametri che determinano la classifica delle performance ambientali. Trento sale dal quarto al primo posto, segue Mantova, ancora una volta il terzo posto è di Bolzano, poi Pordenone che sale dalla sesta alla quarta posizione e Parma che passa dalla seconda alla quinta. “In Italia, le politiche che interessano i centri urbani sono spezzettate tra ministeri diversi, con grande spreco delle scarse risorse a disposizione e pochi risultati – ha dichiarato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – eppure è nelle città che si gioca la sfida cruciale dei cambiamenti climatici, perché lì si produce oltre la metà delle emissioni di gas serra. Per andare oltre gli impegni dell’Accordo di Parigi, non basta quanto si sta facendo: va impressa un’accelerazione alla transizione energetica, orientandola anche verso una maggiore giustizia sociale, vanno spinte le città a correggere in chiave ecologica l’edilizia e i rifiuti, i trasporti e l’industria, creando occupazione, green e circular economy, stimolando la domanda di prodotti eco-compatibili, di consumi sostenibili, lo sviluppo di filiere agroalimentari di qualità e a basso impatto ambientale”.

Con il rapporto Ecosistema urbano si scopre un’Italia dinamica, attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, all’impegno contro lo spreco alimentare, alla crescita degli spazi naturali; ma una lettura d’insieme delle aree urbane restituisce emergenze, criticità e troppe performance ambientali scadenti o pessime, a cominciare dall’allarme smog o dal ciclo dei rifiuti.

Dopo la presentazione di Ecosistema urbano a seguire sono state premiate le Buone pratiche urbane 2019, esperienze che dimostrano che il cambiamento è possibile, anzi è a portata di mano, quando c’è davvero la voglia di creare discontinuità con il passato e di mettere in campo azioni per ridurre gli impatti ambientali e migliorare la qualità delle città e la qualità della vita.