Trentino, catturato orso Papillon dopo la sua (seconda) fuga

Questa volta sono stati 42 i suoi giorni di libertà. Oggi è stato catturato e portato di nuovo al centro di recupero Casteller dal quale era fuggito a fine luglio

Orso M49, la fuga

L’orso M49, ribattezzato Papillon dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa,  è stato catturato sulle montagne del Lagorai nel Trentino orientale dagli uomini del Corpo forestale provinciale, attraverso una trappola a tubo che era già stata utilizzata in passato per lo stesso esemplare.

L’orso, che il 27 luglio scorso era fuggito per la seconda volta dal recinto del Casteller riuscendo a divellere le recinzioni, è stato nuovamente trasferito nella stessa struttura, dove sono ospitati altri due orsi, M57, catturato ad Andalo la settimana scorsa, e DJ3.

In riferimento alla sua seconda fuga e al recinto del Casteller, lo scorso luglio Massimo Vitturi, responsabile LAV animali selvatici, aveva dato il suo parere negativo: “Il recinto del Casteller non è una casa per orsi! Lo confermano le immagini esclusive (viste dall’alto). Lo spazio è suddiviso in tre porzioni larghe meno di 50 metri, e non può garantire il soddisfacimento delle necessità etologiche di un grande animale selvatico – basti pensare che un orso percorre fino a 20 km al giorno! Quel recinto è come una condanna all’ergastolo per un innocente che non ha mai aggredito nessuno”.

Oggi invece, non si è fatta attendere la reazione dell’Ente Nazionale Protezione Animali: “L’atto estremo di un’ignobile persecuzione dell’animale simbolo della biodiversità, della libertà e della natura. Un orso che non si è mai reso colpevole di nessun atto di aggressione verso gli umani ma che è diventato suo malgrado elemento di gioco politico. Ci rivolgeremo anche all’Unione Europea ma chiediamo da subito un fortissimo ed immediato intervento del Ministro dell’Ambiente Costa. Ci chiediamo anche se ci siano prove dell’identificazione dell’animale”.

La sua fuga questa volta è durata 42 giorni, molto più breve di quella precedente avvenuta il 15 luglio 2019, quando era riuscito a scavalcare le recinzioni elettrificate e un muro di 4 metri. Quella volta era stato riportato nel recinto dopo più di nove mesi. 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

SOSTIENI IL MENSILE