Emergenza smog in Italia, i numeri di Treno Verde 2019

Nel 2018 in 26 capoluoghi di provincia superato il limite dei 35 giorni previsto per Pm10. Da gennaio 2019 sono già 22 quelli che hanno superato la metà del bonus di 35 giorni previsto dalla normativa

L'immagine di una donna in bicicletta a Bologna

In occasione del lancio della campagna Treno Verde 2019, presentata oggi alla stazione Termini di Roma, Legambiente è tornata a lanciare l’allarme sull’emergenza smog nelle città italiane. Il 2018 è stato, infatti, un anno da codice rosso, segnato anche dal deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea per la qualità dell’aria.

In 26 capoluoghi di provincia è stato superato il limite dei 35 giorni previsto per le polveri sottili, con la conseguenza diretta, per i cittadini, di aver dovuto respirare aria inquinata per circa due mesi nell’anno. E, purtroppo, non va meglio in questo inizio del 2019. In poco più di 40 giorni dall’inizio del nuovo anno già 22 città hanno “consumato” la metà dei 35 giorni oltre i limiti previsti dalla normativa vigente (50 microgrammi a metro cubo come media giornaliera da non superare per più di 35 volte in un anno). Frosinone scalo (30 giorni), Torino (Grassi) e Milano (viale Marche) con 28 giorni sono le città peggiori per superamenti dei livelli di Pm10 e potrebbero superare il limite annuale di 35 giorni già nelle prossime settimane, entrando di fatto subito in emergenza; seguono Rovigo (centro) con 26 giorni, Pavia(Piazza Minerva) con 25, Alessandria (D’Annunzio) e Cremona (Via Fatebenefratelli) con 24, Ferrara (Isonzo) e Treviso(Sant’Agnese) con 23. A eccezione di Frosinone nel Lazio, tutte le città già in emergenza smog si trovano nel nord Italia, precisamente in pianura padana.

Stando ai dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente riportati da Legambiente, in Italia sono oltre 60mila le morti premature riconducibili all’inquinamento atmosferico (oltre 430mila in Europa). Il trasporto stradale continua a costituire una delle principali fonti di emissioni di inquinanti atmosferici nelle aree urbane – con l’auto privata di gran lunga il mezzo più utilizzato dagli italiani: se ne contano 38 milioni e soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Questo anche perché sono ancora privilegiati acquisto e possesso di auto diesel, gasolio e relative detrazioni fiscali: paga meno tasse (possesso e carburante) un furgone o un pickup diesel Euro 0 catalogato come mezzo di lavoro che l’utilitaria ibrida elettrica-benzina.

Proprio per responsabilizzare e informare i cittadini sul problema dell’inquinamento atmosferico, come di consueto ad accompagnare il viaggio del Treno Verde nelle 12 tappe programmate in giro per l’Italia ci sarà sia uno speciale monitoraggio scientifico per misurare le polveri sottili (PM1, PM2.5 e PM10) e i flussi di traffico nelle cittàin cui farà tappa il convoglio ambientalista, anche grazie al progetto di Legambiente Volontari per Natura sulla citizen science(il contributo dei cittadini alla misurazione del livello di inquinamento e alla definizione delle soluzioni). A questo si affiancherà anche un report sull’accessibilità delle nostre città per i portatori di handicap. Inoltre, flash mob contro l’occupazione di suolo delle auto private e incontri di approfondimento animeranno le varie tappe.

Inoltre, in ogni città in cui farà tappa il convoglio ambientalista saranno premiate le best practices, che già hanno messo in atto il cambiamento sulla mobilità urbana. Autorità, cittadini, aziende e start up saranno inoltre invitati a firmare il Manifesto per una mobilità a zero emissioni, dieci impegni per cambiare volto alle aree urbane e dare avvio a questa rivoluzione, a partire dall’adozione in ogni città di ambiziosi Piani Urbani di Mobilità Sostenibile: spostarsi con il mezzo di trasporto più utile e senza inquinare; promuovere viaggi a piedi; riconquistare zone da togliere alle auto, per ridisegnare lo spazio come bene comune; puntando innanzitutto sulla sicurezza; muoversi con più mezzi e con la sharing mobility per una mobilità socialmente sostenibile e con zero inquinamento.