Traffico illecito di rifiuti nelle Marche, sequestrate 640.000 tonnellate di materiali occultati in tre cave

Maxi sequestro nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino. Legambiente Marche invita i cittadini a mantenere alta l’attenzione e ad adottare comportamenti responsabili: “Basta discariche all’aperto”

Immagine di un carabiniere durante un sequestro

Negli ultimi giorni sono scattate denunce nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino per gestione illecita di rifiuti. Il Gip del Tribunale di Ancona ha disposto misure cautelari per 5 soggetti coinvolti, e il Gruppo Carabinieri Forestale ha sequestrato 5 milioni di euro con l’accusa di traffici illeciti di rifiuti speciali da demolizione, contaminati anche da inquinanti (idrocarburi, catrame, plastiche e metalli) per un totale di 640.000 tonnellate. I rifiuti, provenienti da oltre 50 cantieri nelle Province di Ancona e Macerata, sono stati occultati a diverso titolo in tre cave della zona. La Guardia di Finanza di Fermo, invece, ha posto sotto sequestro un’area abbandonata situata nel territorio comunale di Torre San Patrizio dov’era stata realizzata una discarica abusiva di 2700 metri quadrati. Riguardo tali avvenimenti, Legambiente Marche ha voluto esortare i cittadini a mantenere alta l’attenzione sul tema dei rifiuti e ad adottare comportamenti responsabili.

“In una fase delicata e critica come quella attuale, in cui il Governo attua disposizioni utili a garantire la salute pubblica, non è ammissibile assistere alla nascita di discariche abusive, comprendenti anche rifiuti pericolosi, come accaduto a Sassoferrato, in provincia di Ancona, o in zona Cinque Torri, in provincia di Pesaro-Urbino”, ha commentato Legambiente Marche in un comunicato. “Restiamo senza parole di fronte alla notizia sui rifiuti nascosti nelle cave delle province di Ancona e Macerata. Per preservare la propria salute e quella degli altri – aggiunge l’associazione ambientalista – oltre a seguire le doverose misure contenute nell’ultimo D.P.C.M., che ci sentiamo pienamente di condividere, è fondamentale, oggi più di ieri, adeguarsi alla normativa sui rifiuti ed effettuare una corretta raccolta differenziata, rispettando la divisione dei materiali nelle varie tipologie ed i giorni di conferimento, in base alle indicazioni del proprio gestore di igiene urbana. La raccolta differenziata, per diventare efficiente, ha bisogno dell’impegno e della serietà di tutta la cittadinanza. Di conseguenza, vanno evitate in ogni modo condotte che, oltre a determinare situazioni di ampio degrado, rischiano di provocare consistenti danni ambientali e sanitari. Pertanto ci appelliamo a tutti i cittadini affinché adottino, a maggior ragione in questo momento, comportamenti responsabili al fine di facilitare il corretto smaltimento dei rifiuti, il riciclo e riuso dei materiali, come previsto dalla legge. Inviamo il nostro plauso, inoltre, ai Carabinieri Forestali e alla Magistratura attualmente impegnati in queste importanti indagini e che ogni giorno si impegnano su un settore strategico per lo sviluppo dell’economia circolare in cui la nostra Associazione da tempo lavora. L’importante lavoro delle autorità competenti èfondamentale per tenere lontano gli imprenditori furbi e disonesti dal settore dei rifiuti”.