Tra Puglia e Campania fioccano le denunce per caporalato

In Campania 27 ispezioni hanno individuato decine di migranti impiegati in nero, mentre in Puglia, dopo un inseguimento, le forze dell’ordine hanno fermato un furgone con 15 migranti trasportati da due caporali

caporalato

I controlli estivi sul caporalato continuano a dare frutti. Ieri sono state condotte 27 ispezioni dai carabinieri di Casal di Principe e Mondragone, insieme ai tecnici dell’ispettorato del Lavoro, che hanno passato al setaccio la situazione lavorativa di 97 braccianti. 71 di loro lavoravano in “nero” e 12 erano clandestini. Sono scattati 11 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, denunciati altrettanti datori di lavoro e contestate 28 violazioni. 4, invece, i presunti caporali denunciati per aver impiegato clandestini privi di permesso di soggiorno. Le sanzioni amministrative e penali ammontano a 650 mila euro.

In Puglia, invece, due presunti caporali, un 30 enne del Gambia e un 36 enne del Mali, sono stati arrestati dai carabinieri dopo un inseguimento nelle campagne di Cerignola. I due erano sui sedili anteriori di un furgone Ford nel quale, per aumentarne la capienza, i sedili erano stati sostituiti con panche di legno su cui erano seduti altri 15 migranti, che stavano rientrando a Borgo Mezzanone dopo una giornata di lavoro nei campi. A Borgo Mezzanone, accanto al Cara, c’è una baraccopoli sulla pista dell’ex aeroporto militare, in cui vivono molti braccianti stranieri.