martedì 1 Dicembre 2020

Tomato Revolution, la filiera etica del pomodoro

Nel nostro Paese, secondo l’ultimo Rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (diffuso a febbraio 2018) il tasso d’irregolarità in agricoltura si aggira intorno al 50% e il fenomeno riguarderebbe tra i 400.000 e 430.000 lavoratori irregolari in agricoltura e potenziali vittime di caporalato, secondo gli ultimi dati della Flai CGIL.  Altromercato, la principale realtà italiana di commercio equo e solidale, con il progetto Tomato Revolution e la sua filiera etica del pomodoro si pone come obiettivo di dare un’alternativa valida per il consumatore per poter cambiare le cose, partendo dai piccoli gesti quotidiani.

 

Coop Pietra di Scarto Cerignola Lavoratori pomodoroTomato Revolution valorizza i prodotti nati in Italia, su terreni liberi dalle mafie o a rischio di spopolamento e sfruttamento, lavorati da realtà impegnate nella lotta al caporalato e nella responsabilità sociale, con lavoratori assunti regolarmente e remunerati secondo un prezzo equo. Ad oggi, l’impatto di Tomato Revolution si traduce nel coinvolgimento di 5 cooperative e 30 piccoli produttori, attivi in territori ad alto rischio di sfruttamento della manodopera, che hanno dato vita 100.000 vasetti di specialità enogastronomiche.

 

I pomodori vengono coltivati dalle Altromercato filiera pomodoro eticocooperative Pietra di Scarto (FG) e Semi di Vita (BA) su terreni confiscati alle mafie, Prima Bio (FG) che produce tramite una filiera completa e integrata dal campo al confezionamento, riuscendo a portare avanti una politica di assunzioni legale e multietnica, Rinascita (PA) in zone a rischio di spopolamento e sfruttamento e L’Arcolaio (SR) con programmi di agricoltura di impatto sociale in zone a forte rischio di sfruttamento della manodopera.

 

Barattoli pomodoro Altromercato maggio 2018Alle specialità di Tomato Revolution e alla filiera del pomodoro Altromercato dedica un mese di iniziative. Dal 12 aprile al 12 maggio acquistando almeno un prodotto della linea Tomato Revolution tutti i prodotti a marchio Solidale Italiano Altromercato nella spesa riceveranno uno sconto del 20% (https://www.altromercato.it/it_it/promo-solidale-italiano/). La passata di Puglia, i pomodori pelati,  la salsa pronta al siccagno e finocchietto, i ciliegini secchi e, novità di quest’anno, il sugo pronto alle melanzane, rigorosamente bio e lavorati secondo le modalità tradizionali del luogo, sono acquistabili in tutte le Botteghe Altromercato aderenti e nella Bottega Online.

 

Articoli correlati

Protetto: Dicembre 2020

SFOGLIA IL NUMERO   COMPRA UNA COPIA CARTACEA O SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO GUARDA I NUMERI PRECEDENTI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER  REGISTRATI SUL SITO

Dicembre 2020

SFOGLIA IL NUMERO LEGGI L'EDITORIALE DEL DIRETTORE FRANCESCO LOIACONO SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO -- ACQUISTA UNA COPIA GUARDA I NUMERI PRECEDENTI  

Dissesto idrogeologico in Sardegna: manca un’efficace politica di prevenzione

Dopo i nubifragi, a Bitti (Nu) lunedì 30 novembre il summit dei massimi esponenti della categoria dei geologi

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,168FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Protetto: Dicembre 2020

SFOGLIA IL NUMERO   COMPRA UNA COPIA CARTACEA O SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO GUARDA I NUMERI PRECEDENTI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER  REGISTRATI SUL SITO

Dicembre 2020

SFOGLIA IL NUMERO LEGGI L'EDITORIALE DEL DIRETTORE FRANCESCO LOIACONO SOTTOSCRIVI UN ABBONAMENTO -- ACQUISTA UNA COPIA GUARDA I NUMERI PRECEDENTI  

Dissesto idrogeologico in Sardegna: manca un’efficace politica di prevenzione

Dopo i nubifragi, a Bitti (Nu) lunedì 30 novembre il summit dei massimi esponenti della categoria dei geologi

Presentazione della “Nuova Ecologia” di dicembre e della campagna “Unfakenews”

Appuntamento in diretta streaming lunedì 30 novembre alle ore 16:00, per parlare della campagna di Legambiente e “Nuova Ecologia” contro le bufale su ambiente e salute, delle 100 notizie verdi del 2020 e di molti altri contenuti

Coronavirus, a rischio la stagione sciistica. CIPRA: “Occasione per sviluppare un turismo invernale più sano”

La monocultura dello sci non è sostenibile e utilizza 100 milioni di denaro pubblico all'anno. Ma la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi avverte: la montagna ha molto da offrire oltre alle piste