Tav, accordo in alto mare

Lo comunica in una nota Palazzo Chigi all’indomani del vertice di governo. Dubbi sulla convenienza dell’opera e sulla ripartizione degli oneri economici tra Italia, Francia e Unione Europea

Un'immagine dei lavori per la realizzazione di un tratto del tunnel della TAV

Aggiornamento 7 marzo ore 18:15

All’indomani del vertice di governo sulla Tav, Palazzo Chigi tramite una nota conferma che la presenza di “criticità” che si frappongono al raggiungimento di un accordo finale sulla realizzazione dell’opera.

Alla riunione, coordinata dal premier Conte, erano presenti i vicepremier Di Maio e Salvini, il ministro dei Trasporti Toninelli, i sottosegretari Rixi e Siri, il capogruppo del M5S al Senato Patuanelli e il senatore del M5S Coltorti.

“All’esito del confronto si è convenuto che l’analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all’attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea – si legge nella nota -. A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare, sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali. Saranno necessari – conclude il comunicato – ulteriori incontri non essendoci un accordo finale”.

Nel pomeriggio sull’argomento è tornato a intervenire il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Stiamo sviscerando il tema bandi dal punto di vista legale: abbiamo due sensibilità differenti. Ieri non abbiamo litigato – ha precisato il premier -. È un proficuo confronto a favore dell’interesse dei cittadini. Siamo in uno stallo anche sui bandi, scioglieremo la riserva entro lunedì”.