lunedì 25 Gennaio 2021

Tap, le penali non esistono, ma l’accordo resta un capestro

Tap Le Penali Non Esistono

Dopo il sì del governo italiano al Tap, è esplosa una protesta che coinvolge una fronda di parlamentari 5 stelle e i movimenti sociali contrari all’opera. In queste ore emergono documenti, carte, dubbi e certezze sulla questione che sta dividendo la base del M5S. Per fare chiarezza, occorre mettere in fila tutti gli elementi. Per prima cosa, è opportuno notare che nel trattato italo-greco-albanese siglato da Monti nel 2013 non si citano penali per lo stato che volesse uscire dall’intesa. Tuttavia, serve il consenso degli altri due governi contraenti.

Nel Trattato, però, il Consorzio Tap è definito “Investitore”, e i suoi interessi sono tutelati da un altro accordo internazionale, il Trattato sulla Carta dell’Energia (Energy Charter Treaty), siglato nel 1994 e ratificato dall’Italia nel 1997. Il nostro Paese è uscito dall’Energy Charter nel 2016, ma non basta ad evitare potenziali denunce e compensazioni ai privati. Infatti, gli investimenti compiuti nell’ambito di quell’accordo, restano coperti per vent’anni dall’uscita di un membro. La tutela degli investimenti nella Carta dell’Energia è affidata ad un meccanismo ISDS, il temuto arbitrato internazionale presente anche nei negoziati TTIP e CETA che ha scatenato l’opposizione di centinaia di migliaia di persone in tutta Europa. Il sistema permette agli investitori di fare causa presso tribunali privati agli stati che minacciano i loro profitti, anche soltanto attesi. A dirimere l’eventuale controversia saranno tre arbitri, scelti dalle parti, che lavoreranno a porte chiuse per stabilire il risarcimento dovuto dallo stato. Un sistema opaco e gravato da numerosi conflitti di interessi, tramite il quale – secondo un calcolo recente di Friends of the Earth – il pubblico ha già dovuto sborsare almeno 3,5 miliardi di dollari in compensazioni. Tenendo conto che la maggior parte delle sentenze resta coperta da segreto e che gli atti non sempre sono pubblici, la cifra è probabilmente molto più elevata.

Dunque, non esistono penali prestabilite da alcun accordo: delle cifre che ballano in queste ore, dai 40-70 miliardi stimati da Socar ai 20 calcolati dal governo, nessuna può ritenersi attendibile.

“Dei danni per lucro cessante da pagare al Consorzio Tap si è sempre saputo – scrive su Facebook il Coordinamento nazionale No Triv – Non è una novità per nessuno, compresi quelli che su ‘no Tap’ hanno costruito le loro fortune elettorali”.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Amburgo, nell’ex centrale a carbone verrà prodotto idrogeno verde

Il piano prevede la conversione del polo di Moorburg, nell'area portuale della città, in un mega elettrolizzatore con una capacità pari a 100 megawatt da avviare a partire dal 2025. Nei prossimi anni la Germania investirà solo in questo settore nove miliardi di euro

“Il primo follower” per una rivoluzione ambientale

Un libro-manuale per ecologisti, che verrà stampato grazie a crowdfunding. Quattro livelli di azione, di crescente difficoltà, che ciascuno di noi può applicare immediatamente

Rifiuti processo Resit: Cassazione conferma 18 anni a Cipriano Chianese, inventore ecomafie

Legambiente: “Soddisfazione per la conferma delle condanne. Continueremo nostro lavoro di denuncia e impegno per la rinascita della Terra dei fuochi”

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Amburgo, nell’ex centrale a carbone verrà prodotto idrogeno verde

Il piano prevede la conversione del polo di Moorburg, nell'area portuale della città, in un mega elettrolizzatore con una capacità pari a 100 megawatt da avviare a partire dal 2025. Nei prossimi anni la Germania investirà solo in questo settore nove miliardi di euro

“Il primo follower” per una rivoluzione ambientale

Un libro-manuale per ecologisti, che verrà stampato grazie a crowdfunding. Quattro livelli di azione, di crescente difficoltà, che ciascuno di noi può applicare immediatamente

Rifiuti processo Resit: Cassazione conferma 18 anni a Cipriano Chianese, inventore ecomafie

Legambiente: “Soddisfazione per la conferma delle condanne. Continueremo nostro lavoro di denuncia e impegno per la rinascita della Terra dei fuochi”

Antonio Gramsci: tra resistenza sociale e resilienza ambientale

Nel 130esimo anniversario della nascita dell'uomo politico, viaggio alla riscoperta del suo pensiero e delle sue "intuizioni" ecologiste. Per comprendere come affrontare le sfide del presente

Sardegna da tutelare: firmato l’accordo tra la famiglia Abbado e Legambiente

Presentato oggi il progetto il cui obiettivo è promuovere programmi di tutela dell’ambiente e di ricerca nel terreno ad Alghero di Claudio Abbado, famoso direttore d’orchestra scomparso nel 2014. Un'area protetta negli anni per i suoi valori naturalistici