Il tanaceto allontana gli insetti dalle piante da frutto e fiore

Per i greci le bevande fatte con le sue foglie donavano l’immortalità

Tfoto di tnaceto

Pollice bio a cura di Barbanera

Per i greci era athanasia, “immortale”, perché il tanaceto, Tanacetum vulgare, era pianta preziosa: le bevande fatte con le sue foglie donavano l’immortalità! Ora, possiamo confidare sul tanaceto per dissuadere gli insetti dal banchettare sulle piante da frutto e fiore. Si semina a marzo a luna crescente e si trapianta dopo due mesi, sempre in crescente. Vanno bene tutti i terreni, non vuole concimazioni o irrigazioni abbondanti. I fiori che compaiono da luglio a settembre, di un giallo bellissimo, hanno un profumo sgradevole che è però la loro forza. Seminandolo tra le patate, si riduce la presenza della dorifora, insetto ghiotto di foglie, fiori e frutti.