Summer school Economia civile, protagonisti i territori

A Grosseto la seconda giornata del corso di formazione post-laurea organizzato da Legambiente. L’apertura è stata affidata al professor Carlo Andorlini dell’Università di Firenze sulla nascita dei distretti dell’Economia Civile

Summer school economia civile

Continua il nostro racconto sulla Summer School Economia Civile e innovazione civica in corso a Grosseto. Protagoniste della seconda giornata le caratteristiche e le peculiarità che favoriscono lo sviluppo integrato economico, culturale, sociale e ambientale dei territori. L’apertura è stata affidata al professor Carlo Andorlini dell’Università di Firenze, nonchè collaboratore dell’Ufficio Economia Civile di Legambiente, con un contributo dedicato alla lettura del potenziale territoriale e alla creazione di ecosistemi favorevoli alla nascita di distretti dell’Economia Civile. Necessario per questo fine lavorare su mappe connesse alle vocazioni dei territori, argomento affrontato dal Professor Riccardo Morri dell’Istituto di Geografia – Facoltà di Lettere e Filosofia – dell’Università di Roma La Sapienza e presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. A proseguire nel percorso di approfondimento sul tema della sostenibilità e della svolta “circolare” delle imprese, Margherita Macellari, Sustantibily and Corporate Sustantibility Consultant di Message, con un’interessante panoramica sul tema. Altro tema affrontato è stato quello delle Cooperative di comunità come modello di innovazione sociale seguito dall’intervento di Enrico Zampetti, docente di diritto amministrativo presso l’Università di Siena con un intervento incentrato su democrazia partecipativa e il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini. 

A concludere i lavori della giornata Angelo Buonomo, esperto di organizzazione e sviluppo comunitario di Legambiente con un laboratorio-brainstorming che ha presentato il design del potenziale dei contesti che, dichiara “rappresenta lo strumento che stiamo sperimentando per dare vita a territori civili, per fa emergere le potenzialità inespresse, mettere in luce le risorse presenti nei contesti che viviamo quotidianamente. La giornata di oggi è stata molto utile per approfondire questo lavoro grazie agli interventi che si sono succeduti. La creazione di mappe di comunità è un modo diverso per leggere i territori e attivare processi per la costituzione di nuovi Distretti dell’economia civile”. 

Secondo Ilaria Ugas, analista di politiche pubbliche, una delle partecipanti alla Summer School, “Ogni periodo storico evidenzia un’urgenza e la nostra è una economia sostenibile. Per attuare un’ economia sostenibile è necessario riscoprire, riconoscere, riappropriarsi, riascoltare il territorio. La diffusione di una cultura territoriale e geografica, ci permetterà di comprendere le comunità ed intercettare alcune urgenze nascoste ed elaborare una empatia economica. Momenti di incontro come questo creato da Legambiente è uno tra gli strumenti utili per migliorare il modo di fare economia e conoscere lo spazio di reazione, che ci è rimasto, per reagire per riappropriarci dei nostri territori senza i quali niente sarebbe possibile. 

“Questa Summer School è un’occasione preziosa per mettere a sistema le competenze necessarie per pensare e soprattutto costruire un futuro diverso e più inclusivo. Un futuro in cui trovino spazio e opportunità di autorealizzazione tutte le diversità e le marginalità. L’economia civile rimette al centro la persona e le sue reali necessità, con un approccio multidimensionale e non assistenzialistico che è l’unico possibile per agire un cambiamento reale. In questa seconda giornata abbiamo visto e ragionato su tanti temi diversi, alti eppure concreti. Abbiamo sentito testimonianze e iniziato a percepire le immense potenzialità che ciascuno di noi, agendo con il giusto metodo, ha. E’ bellissimo pensare che sia possibile un vero cambio di paradigma, ancor di più è bello sperimentare come renderlo possibile.” secondo Claudia Giommarini, Responsabile Etica, responsabilita’, sostenibilita’ e sviluppo degli studenti LUISS Guido Carli.