sabato 5 Dicembre 2020

Uragani, tempeste e cicloni sempre più forti: lo studio

E’ sempre più evidente che gli uragani, i tifoni e i cicloni tropicali stiano diventando più forti e potenzialmente più letali in tutto il mondo, man mano che le temperature medie aumentano a causa della crisi climatica in atto. Lo rivela uno studio dell’Università del Wisconsin a Madison e della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) che ha esaminato quasi 40 anni di dati satellitari su tempeste e uragani. I ricercatori hanno scoperto che la probabilità che questi raggiungano lo stato di uragano maggiore (con venti superiori a 177 km/h) aumenta decennio dopo decennio.

“L’aumento è di circa l’8% per decennio”, ha dichiarato alla CNN Jim Kossin, autore dello studio. La nuova ricerca parte da studi precedenti che avevano mostrato la possibilità di un aumento della potenza delle tempeste atmosferiche come conseguenza del riscaldamento degli oceani, ma non c’erano sufficienti dati storici per valutare con certezza che fosse questa la causa principale e non invece i cicli naturali, che hanno frequenza decennale. Le ultime scoperte aggiungono però altri 11 anni alla serie di dati, il che permette di chiarire le tendenze statisticamente significative. “I segnali cominciano davvero ad emergere quando analizziamo circa 40 anni di dati”, ha detto alla CNN Phil Klotzbach, della Colorado State University, non coinvolto nello studio.

La ricerca di Kossin e del suo team si è estesa a tutto il mondo, dimostrando che il riscaldamento globale ha aumentato la temperatura della superficie del mare nelle regioni dove si formano i cicloni tropicali. La combinazione di queste temperature calde, insieme ai cambiamenti delle condizioni atmosferiche, ha permesso alle tempeste di raggiungere più facilmente intensità elevate. “Quasi tutta la mortalità si deve ai grandi uragani”, ha detto Kossin. “Aumentare la probabilità di avere un uragano maggiore aumenterà certamente questo rischio”. 

Il caso Amphan

Un esempio attuale è nella Baia del Bengala, dove il Super Cyclone Amphan ha raggiunto la vetta della scala con venti equivalenti a un uragano di categoria 5 sulla Scala Saffir-Simpson. Lunedì scorso, la tempesta ha raggiunto venti sostenuti di 270 km/h, rendendola la più forte tempesta mai registrata nella Baia del Bengala, secondo i dati del Joint Typhoon Warning Center statunitense. “Le temperature della superficie del mare sono molto più calde del normale in questo momento”, ha detto Klotzbach. Le aumentate temperature oceaniche sono quindi uno dei fattori principali per l’aumento di intensità dei fenomeni atmosferici.

“La tendenza che abbiamo trovato non è molto evidente nell’Oceano Indiano settentrionale, ma questo è dovuto soprattutto al fatto che i dati lì sono scarsi” ha detto Kossin.
“Sospetto che se estendessero lo studio al 2018 e al 2019, il risultato diventerebbe significativo”, ha detto Klotzbach. “L’anno scorso è stato assolutamente extra ordinario nell’Oceano Indiano settentrionale, soprattutto nel Mar Arabico”.
Le prove dimostrano quindi che il riscaldamento globale sta rendendo più forti le tempeste e i cicloni tropicali, anche se non si possono escludere gli effetti della componente naturale.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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