giovedì 13 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

Stato dell’ambiente 2020, l’Europa davanti a sfide senza precedenti

Immagine di un'alluvione in Toscana

Secondo il rapporto “L’ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020e (SOER 2020)”, sebbene le politiche europee sull’ambiente e il clima abbiano contribuito a migliorare la situazione ambientale negli ultimi decenni, i progressi compiuti dall’Europa non sono sufficienti e le prospettive per l’ambiente nei prossimi 10 anni sono tutt’altro che rosee.

Il SOER 2020 delinea un quadro concreto della situazione dell’Europa per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi strategici del 2020 e del 2030 nonché di quelli a più lungo termine del 2050 per  il conseguimento di un futuro sostenibile a basse emissioni di carbonio. Dalla relazione emerge che, riducendo le emissioni di gas a effetto serra, l’Europa ha già compiuto notevoli progressi nel corso degli ultimi vent’anni in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici.  Sebbene tali risultati siano significativi, non potrà realizzare la sua visione di sostenibilità – “vivere bene entro i limiti del pianeta” – continuando a promuovere la crescita economica e cercando di gestire gli effetti ambientali e sociali. La relazione sollecita i paesi, i leader e i responsabili politici europei a cogliere l’opportunità di sfruttare i prossimi dieci anni per potenziare e accelerare drasticamente le misure finalizzate a riportare l’Europa sulla traiettoria giusta per raggiungere i suoi obiettivi e le sue finalità politiche di medio e lungo termine in campo ambientale, al fine di evitare cambiamenti e danni irreversibili.

L’attuale gamma di misure politiche europee fornisce una base essenziale per i progressi futuri ma non è sufficiente. Per migliorare, l’Europa deve affrontare alcune sfide in modo diverso e deve ripensare i propri investimenti.

Se si vogliono raggiungere gli obiettivi europei occorrerà concretizzare meglio le politiche attuali e migliorare il coordinamento tra queste ultime. Saranno necessarie anche ulteriori misure politiche per operare un mutamento profondo dei principali sistemi di produzione e di consumo alla base del nostro moderno stile di vita, come ad esempio l’alimentazione, l’energia e la mobilità, i cui effetti sull’ambiente sono sostanziali.

La relazione sottolinea anche l’importanza di come le misure governative possano consentire la transizione verso la sostenibilità e la necessità di modificare l’approccio ai problemi. L’Europa deve, ad esempio, ripensare il modo in cui ricorre alle innovazioni e alle tecnologie esistenti; come potrebbero essere migliorati i processi di produzione; come si potrebbero promuovere la ricerca e lo sviluppo in un contesto di sostenibilità e come si potrebbe stimolare la trasformazione dei modelli di consumo e dei modi di vivere.

Infine, per portare a termine tale trasformazione occorrerà investire in un futuro sostenibile e porre fine all’uso di fondi pubblici per sovvenzionare quelle attività che danneggiano l’ambiente. Da tali cambiamenti di priorità negli investimenti l’Europa ne può trarre enormi benefici, per le opportunità economiche e sociali che ne potrebbero derivare. Al contempo, sarà essenziale dare ascolto alle preoccupazioni dei cittadini e assicurare un ampio sostegno a questo cambiamento di rotta: una transizione socialmente equa.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

International Day of Light, 7 scienziati che hanno rivoluzionato il mondo dell’energia

Il 16 maggio si celebra la Giornata internazionale della luce. Da Benjamin Franklin a Nikola Tesla, le persone che hanno illuminato il mondo  

Una mascherina chirurgica può rilasciare fino a 173mila microfibre al giorno in mare

Lo rileva uno studio dell'Università di Milano-Bicocca. Per le specie marini possibili danni da ostruzione in seguito a ingestione ed effetti tossicologici dovuti a contaminanti chimici e biologici

Rinnovabili, nel 2020 in Italia crescita del 7%

Lo dicono i dati dell'Irex Annual Report 2021. Nonostante la pandemia prodotti 10,9 gigawatt, pari a 9,1 miliardi di eur. In testa il fotovoltaico. Crescono le biomasse, soprattutto biometano e smart energy

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

International Day of Light, 7 scienziati che hanno rivoluzionato il mondo dell’energia

Il 16 maggio si celebra la Giornata internazionale della luce. Da Benjamin Franklin a Nikola Tesla, le persone che hanno illuminato il mondo  

Una mascherina chirurgica può rilasciare fino a 173mila microfibre al giorno in mare

Lo rileva uno studio dell'Università di Milano-Bicocca. Per le specie marini possibili danni da ostruzione in seguito a ingestione ed effetti tossicologici dovuti a contaminanti chimici e biologici

Moda e sostenibilità: al via la partnership tra Apparel Impact Institute e Legambiente

L’obiettivo è sviluppare un piano di progetti e azioni per far sì che le attività della filiera di settore abbiano un impatto sempre più positivo sull’ambiente anche nel nostro Paese

I Fridays for future (e non solo) manifestano contro Eni

I presìdi sono organizzati lo stesso giorno dell'assemblea degli azionisti. Denunciano le responsabilità del cane a sei zampe nella crisi climatica e nella devastazione ambientale

Biciclette o ciclabilità? Una riflessione sul “bonus bici”

Il click day, le code davanti ai negozi e il collasso della filiera produttiva della bicicletta: una facile fotografia del bonus Mobilità 2020. Tra luci e ombre pur sempre il maggiore incentivo all’acquisto di biciclette mai attivato in Italia
Ridimensiona font
Contrasto