venerdì, Ottobre 30, 2020

Spostamenti obbligati

unhcrI dati qui riportati sono riferiti a chi migra per conflitti armati, disastri ambientali, ragioni economiche, dentro o fuori i confini del proprio paese. I dati del Desa (Department of economic and social affairs) coprono l’orizzonte temporale di una generazione e mettono insieme i censimenti di vari Stati, rendendo conto degli spostamenti rispetto alla regione di origine. I dati Unhcr più recenti risalgono al 2014, e si riferiscono solo a persone provenienti da paesi in conflitto. Quelli sui rifugiati ambientali, sui rifugiati da conflitti e sui migranti in generale non sono sovrapponibili, le categorie sono trasversali e una stessa persona può figurare in più di una di queste. I rifugiati da conflitto, per esempio, si concentrano in soli 10 paesi se teniamo conto soltanto degli sfollati interni. Per questo non figura nella lista il Libano, che accoglie più rifugiati di alcuni dei paesi citati, ma si tratta di migranti internazionali. I dati sui rifugiati ambientali, raccolti anno per anno, tengono conto solo delle persone colpite da disastri naturali, esclusi quindi chi è costretto a migrare da mutamenti ambientali di origine antropica o da fenomeni protratti nel tempo come le siccità. Per queste migrazioni la fonte è Imdc (Internal displacement monitoring center).

Aree: Tra il 1990 e il 2010 il totale dei migranti internazionali è stato di 214 milioni, così divisi:
Europa: 72 milioni Asia: 61,3 Nord America: 50 Africa: 19,8 America latina: 7,5 Australia: 4,7.

Nel 2013 si sono aggiunti 18 milioni di nuovi migranti internazionali. Nel 2014 11 milioni di nuovi sfollati da conflitti. Nel 2015 sono arrivati lungo le rotte mediterranee 996.645 persone: 152.864 in Italia, 839.561 in Grecia (fonti Desa e Ismu)

Migrazioni ambientali: Tra il 2008 e il 2014 gli sfollati da disastri ambientali sono stati 184,6 milioni, dei quali 19,3 nel solo 2014 (il dato tiene conto delle persone che restano sfollate anche ad anni di distanza dall’evento catastrofico).

Dentro e fuori i confini: Stima 1990-2013: 763 milioni interni, 232 milioni esterni (fonte Desa).

Rifugiati da conflitti: 59,5 milioni totali, 38,2 dentro i confini e 19,5 fuori. Il 77% degli sfollati interni è in 10 paesi: Siria (7,6 milioni), Colombia (6), Iraq (3,3), Sudan (3,1), Repubblica democratica del Congo (2,7), Pakistan (1,9), Sud Sudan (1,5), Somalia (1,1), Nigeria (1), Turchia (950mila).
(Fonte: Unhcr)

Articoli correlati

Grazie Marcello, maestro dell’ambientalismo scientifico

Ci ha lasciato Marcello Buiatti. Era uno scienziato rigoroso ed un ironico comunicatore, legato alle sue radici, politicamente sempre schierato ed impegnato Non è una...

Plastiche biodegradabili e compostabili, approvata nuova misura in Senato

Sostituiranno la plastica per i contenitori monouso che entrano in contatto con gli alimenti. Soddisfatto il ministro dell'Ambiente Costa: "Una misura ambientale importante, maggiori...

Nel 2019 cinquanta banche hanno finanziato la perdita di biodiversità

Nel 2019 le 50 banche più potenti del pianeta hanno investito su imprese che con le loro attività stanno accelerando l'estinzione di specie animali...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
20,920FollowersFollow

Gli ultimi articoli

Grazie Marcello, maestro dell’ambientalismo scientifico

Ci ha lasciato Marcello Buiatti. Era uno scienziato rigoroso ed un ironico comunicatore, legato alle sue radici, politicamente sempre schierato ed impegnato Non è una...

Plastiche biodegradabili e compostabili, approvata nuova misura in Senato

Sostituiranno la plastica per i contenitori monouso che entrano in contatto con gli alimenti. Soddisfatto il ministro dell'Ambiente Costa: "Una misura ambientale importante, maggiori...

Nel 2019 cinquanta banche hanno finanziato la perdita di biodiversità

Nel 2019 le 50 banche più potenti del pianeta hanno investito su imprese che con le loro attività stanno accelerando l'estinzione di specie animali...

Stop a oli di palma e di soia per usi energetici: arriva il Sì del Senato

Con il voto della Camera, l’Italia potrebbe essere il terzo paese europeo ad anticiparne la fine, imposta dall'Ue per il 2030

“Ripartiamo dall’acqua”, idee e proposte per l’Italia

Al 2° Forum sul servizio idrico integrato sostenibile Legambiente lancia 5 proposte con al centro riqualificazione, innovazione e investimenti strategici per il Sud. L'associazione: “Ecco il nostro progetto per fare del servizio idrico un pilastro del Piano nazionale di ripresa e resilienza” / GUARDA IL VIDEO DELL'INCONTRO