Rifiuti nucleari, Sogin chiede di accelerare i tempi per l’individuazione dei depositi

Il monito di Luca Desiata, ad della società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi: “Siamo al limite, la politica deve prendere una decisione”

 

L'immagine di un operatore della Sogin

Sogin, la società dello Stato italiano responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha presentato il 21 febbraio a Roma un bilancio delle attività svolte nel 2018. Lo scorso anno è stato portato a termine un volume di interventi di ‘decommissioning’ per 80,4 milioni di euro, il 41% in più rispetto alla media storica 2010-2017.

Nel presentare questi numeri, l’ad di Sogin Luca Desiata ha parlato anche dei siti in cui dovranno essere depositati i rifiuti nucleari. “Oggi Sogin è in attesa del nulla osta alla pubblicazione della Cnapi (carta nazionale delle aree potenzialmente idonee per i rifiuti nucleari, ndr) – ha dichiarato in proposito – Come tempi confermo che siamo ancora più al limite, quindi l’invito alla politica a prendere una decisione. Se eravamo al limite a dicembre oggi siamo ancora più al limite. Se arriva il nulla osta in tempi rapidi noi partiamo subito”.

Nel ricordare che servono due anni di confronto con i territori interessati prima di procedere alla definizione di un’area, l’ad di Sogin ha dunque ribadito la necessità di accelerare i tempi “per un’infrastruttura necessaria per la messa in sicurezza del paese” e chiesto, infine, un rafforzamento tecnico dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.