Smog, slitta al 9 febbraio l’ultimatum di Bruxelles

La Commissione concede ai nove Stati membri, Italia inclusa, cinque giorni in più per presentare o mettere in campo nuove misure contro l’inquinamento atmosferico ed evitare di essere deferiti alla Corte di giustizia. Insufficienti le proposte presentate finora

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“La nostra azione a favore di una migliore qualità dell’aria non è un processo conflittuale. Non mi sono riferito ad alcun individuo in particolare. Ho sempre avuto un rapporto cordiale e costruttivo con il ministro Galletti. Tuttavia, bisogna essere chiari: l’Italia e tutti gli altri otto Paesi partecipanti al summit ministeriale di martedì hanno presentato suggerimenti positivi, ma non sufficientemente incisivi per cambiare l’intero quadro generale”.

È quanto ha precisato il commissario Ue all’Ambiente, Karmenu Vella, in relazione al confronto in atto fra Bruxelles e nove Paesi membri, fra cui il nostro, sul mancato rispetto delle norme europee sulla qualità dell’aria. Intanto si è appreso che la Commissione ha deciso di far slittare di qualche giorno, cioè da lunedì prossimo a venerdì 9 febbraio, l’ultimatum posto da Bruxelles ai nove Stati per presentare o mettere in campo nuove misure ed evitare così di essere deferiti alla Corte di giustizia Ue.