Smog, Legambiente al sindaco Sala a Milano: “Vietare la circolazione dei suv””

Sono passati 19 giorni da quando, a Milano e nelle città della bassa Lombardia, si è cominciato a respirare ininterrottamente aria con livelli di polveri sottili doppi rispetto a quelli che la normativa europea. Lettera aperta dell’associazione ambientalista  Smog, stop della circolazione a Roma e a Milano / Smog, Italia prima nell’Ue per morti da biossido azoto/ Micromobilità, una soluzione contro smog ed emissioni di Co2

Suv

“Chiediamo al sindaco metropolitano di Milano, in quanto garante della salute dei cittadini, di introdurre misure di emergenza che, in situazioni di inquinamento come quella che stiamo vivendo, vietino la circolazione di suv e altre autovetture pesanti, di qualunque motorizzazione”: così in una lettera aperta al sindaco Sala Legambiente Lombardia, dopo che, scrive l’associazione ambientalista guidata da Barbara Meggetto,”sono passati 19 giorni da quando, a Milano e nelle città della ‘bassà Lombarda, si è cominciato a respirare ininterrottamente aria con livelli di polveri sottili mediamente doppi rispetto a quelli che la normativa europea considera tollerabili per la salute umana”. Da qui la richiesta di misure urgenti che mettano uno stop alla circolazione di suv e altre autovetture pesanti, “fissando il limite a 1,2 tonnellate”, perché, rileva Legambiente citando i dati della Iea, “è prioritario contrastare la crescita del peso, oltre che del numero, dei veicoli circolanti”. E nel caso in cui, continua Meggetto, “la situazione dovesse continuare ad essere critica”, l’azione del Comune dovrebbe essere quella  “di arrivare a ordinare il completo blocco del traffico, non solo nella città, ma in tutta l’area metropolitana”. La richiesta di Legambiente è anche quella di “stabilizzare tale misura di emergenza nel redigendo ‘piano aria clima’, in affiancamento al necessario irrigidimento per quanto riguarda la sosta, affinché sia chiaro che nelle scelte ambientali e climatiche della città di Milano non c’è spazio per i suv”.
Oggi sono scattate le misure temporanee di primo livello nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria nelle province di Monza e Cremona. Considerate le previsioni di Arpa, ancora favorevoli all’accumulo degli inquinanti con tendenza al passaggio a condizioni neutre per i prossimi giorni, come previsto dal protocollo di attivazione, sono introdotte a partire da domani le misure temporanee di primo livello nei Comuni interessati in provincia di Monza (6 giorni consecutivi con valori di Pm10 sopra il limite) e di Cremona (4 giorni consecutivi con valori di Pm10 sopra il limite). Qualora si registrassero un valore al di sotto della soglia unito a previsioni metereologiche con condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti oppure valori al di sotto della soglia per due giorni consecutivi si potrà procedere con la disattivazione delle misure temporanee.