Smog, domani l’Italia sarà deferita alla Corte di Giustizia europea

Salvo colpi di scena dell’ ultimo minuto, si decretarà la bocciatura del piano presentato dall’ uscente ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti. Le misure presentate sono considerate insufficienti

immagine di traffico automobilistico

Domani sarà una certezza: l’ Italia sarà deferita alla Corte di Giustizia europea per aver violato le leggi europee anti smog. Salvo colpi di scena dell’ ultimo minuto, si decreterà la bocciatura del piano presentato dall’ uscente ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, che aveva dovuto presentare al Commissario Ue per l’ ambiente, Karmenu Vella (insieme ad altri otto paesi) le misure per ridurre i livelli di emissioni inquinanti. Misure presentate ma che sono state giudicate insufficienti.

L’ Italia sarà deferita per il superamento delle soglie di Pm10, insieme a Ungheria e Romania mentre per Danimarca, Gran Bretagna e Francia il deferimento riguarderà le emissioni di NO2 . Per Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia resteranno aperte le procedure ma non ci sarà il deferimento. Si tratta del primo passo verso una multa che potrebbe arrivare anche a un miliardo di euro e che scatterebbe se il deferimento dovesse ripetersi e l’ Italia dovesse continuare a non risolvere la situazione. La conferma è anche nella risposta della Commissione a un’ interrogazione scritta dell’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle, Piernicola Pedicini, che denunciava la non disponibilità pubblica dei dati italiani sulla qualità dell’ aria.